Serie A

Milan, dal modulo agli interpreti: come giocherà con Amorim

Difesa a tre, principi chiari e scelte forti: il nuovo corso rossonero passa da un tecnico senza mezze misure
Ruben Amorim (Getty Images)

Il Milan è pronto ad affidare la propria ripartenza a Ruben Amorim. Dopo settimane di valutazioni e un lungo casting che ha coinvolto numerosi profili, la dirigenza rossonera sembra aver individuato nel tecnico portoghese l’uomo giusto per inaugurare un nuovo ciclo. A 41 anni, l’ex allenatore dello Sporting Lisbona è pronto a rimettersi in gioco dopo la difficile parentesi al Manchester United, conclusa con l’esonero e diversi mesi lontano dalle panchine. Nonostante le difficoltà vissute in Inghilterra, Amorim continua a essere considerato uno dei tecnici più innovativi della sua generazione grazie a una filosofia di gioco ben definita e a una forte capacità di valorizzare i propri interpreti quando la chimica nello spogliatoio è quella giusta. Al Milan troverebbe una squadra reduce da una stagione deludente e chiamata a una profonda ricostruzione, sia dal punto di vista tecnico sia sotto il profilo dell’identità. Proprio per questo la società vede nel portoghese il profilo ideale per restituire una direzione chiara a un progetto che negli ultimi mesi ha perso continuità e certezze, facendo leva su quelle doti da motivatore straordinariamente utili allo Sporting e quasi deleterie poi in Inghilterra.

Le scelte tattiche

Dal punto di vista tattico, l’eventuale arrivo di Amorim comporterebbe cambiamenti significativi. Il sistema di riferimento resterebbe il 3-4-2-1, con possibili varianti sul 3-4-3, moduli che richiedono una costruzione dal basso molto curata e una partecipazione costante di tutti gli uomini coinvolti nella manovra. In questo contesto Maignan rappresenterebbe una pedina fondamentale, mentre la difesa sarebbe chiamata a interpretare un ruolo più attivo nella fase di impostazione. Decisivo anche il contributo degli esterni, chiamati a garantire ampiezza e presenza offensiva per tutta la partita. L’impatto del portoghese potrebbe riflettersi immediatamente anche sul mercato: la ricerca di un centravanti rimarrebbe una priorità, ma non sarebbe l’unica esigenza. Serviranno infatti giocatori compatibili con le richieste dell’allenatore, soprattutto tra trequarti e corsie laterali. Pulisic e Nkunku sembrano partire avvantaggiati nelle gerarchie, mentre situazioni come quelle di Saelemaekers e Tomori potrebbero essere rivalutate alla luce delle nuove idee tecniche del possibile futuro allenatore rossonero. Occhio infine a Leao, che ha manifestato apertamente l’intenzione di andare via: anche nel suo caso, l’arrivo del connazionale Amorim potrebbe magari portarlo a rivalutare un’eventuale permanenza in rossonero, comunque al momento molto complicato.

La probabile formazione del Milan

MILAN (3-4-2-1): Maignan; Tomori, Gabbia, Pavlovic; Bartesaghi, Fofana, Jashari, Saelemaekers; Pulisic, Nkunku; Gimenez.