Mondiali 2026, l’Iran prepara un reclamo alla FIFA per le restrizioni degli USA
Le tensioni tra Iran e Stati Uniti sul piano sportivo non intendono placarsi. Neanche le voci di un possibile accordo di pace tra i due Paesi sembrerebbero aver messo un freno alla battaglia regolamentare che stanno portando avanti le autorità americane e la Federcalcio iraniana. Dopo la partita d’esordio dell’Iran contro la Nuova Zelanda i giocatori si sono presentati ai microfoni dei media denunciando le condizioni in cui sono costretti a preparare e giocare le partite, in un clima di costante tensione che non è naturale nel contesto di una Coppa del Mondo. A tal proposito, la FFIRI ha deciso di denunciare alla FIFA le restrizioni che sono state imposte dagli Stati Uniti alla propria Nazionale.
La FIFA per ora non è intervenuta
Già nelle scorse settimane la Federcalcio iraniana si era appellata alla FIFA per il rispetto delle loro normative. Su tutte quelle sui biglietti da garantire a ogni Federazione, ma che per qualche motivo gli Stati Uniti avrebbe negato a quella iraniana. Dal canto suo il massimo organismo calcistico del mondo avrebbe ignorato gli appelli, evitando di inserirsi in uno scontro che nasce per motivazioni ben diverse rispetto a quelle sportive.
L’Iran prepara un reclamo ufficiale
Adesso, però, è l’Iran a chiamarla in causa ufficialmente. Secondo quanto riferito da un responsabile della FFIRI, nelle prossime ore la Federcalcio iraniana presenterà un reclamo alla FIFA. A far traboccare il vaso sarebbe stata la costrizione all’Iran a viaggiare verso Los Angeles solo un giorno prima della partita contro il Belgio, invece che due come richiesto. Il tutto nasce dalla restrizione di Trump verso l’Iran che li costringe a restare negli USA non più di 24 ore.