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Sorteggio Mondiale Femminile 2027, l’Italia pesca la Bielorussia: possibile finale con Finlandia o Serbia

Il sorteggio dei playoff europei ha stabilito che le Azzurre affronteranno la Bielorussia nella semifinale del proprio percorso, con l’obiettivo di raggiungere la finale del tabellone contro una tra Finlandia e Serbia
Andrea Soncin, ct Italia femminile
Andrea Soncin, ct Italia femminile (Getty Images)

Sarà la Bielorussia l’avversaria dell‘Italia nel primo turno dei playoff europei di qualificazione alla Coppa del Mondo Femminile FIFA 2027. Lo ha stabilito il sorteggio effettuato presso la sede UEFA di Nyon, che ha definito il percorso delle Azzurre verso la rassegna iridata in programma in Brasile. La nazionale guidata da Andrea Soncin, dopo aver chiuso al secondo posto il proprio girone della Lega A alle spalle della Danimarca, era inserita tra le teste di serie del Percorso 1 e ha evitato alcuni degli avversari più insidiosi presenti nell’urna. L’ostacolo da superare sarà ora la Bielorussia, qualificata ai playoff grazie al percorso compiuto nella Lega C. La sfida si disputerà con gare di andata e ritorno tra il 7 e il 13 ottobre 2026. In caso di qualificazione, l’Italia accederà al secondo e decisivo turno degli spareggi, in programma tra novembre e dicembre, dove si giocheranno gran parte dei posti europei ancora disponibili per il Mondiale brasiliano.

L’eventuale finale

In caso di qualificazione, l’Italia troverebbe sulla sua strada la vincente tra due avversarie molto diverse tra loro: la Finlandia e la Serbia. La Finlandia rappresenta una delle realtà più strutturate del calcio femminile europeo, capace di mettere in difficoltà anche le nazionali più quotate grazie a organizzazione e intensità. La Serbia, invece, è una selezione in crescita, meno continua ma potenzialmente pericolosa nelle partite secche.

Obiettivo Brasile 2027

Il Mondiale del 2027 sarà una tappa storica, e per l’Italia ogni partita dei playoff assume il valore di una finale anticipata. La strada è tracciata: Bielorussia prima, poi eventualmente Finlandia o Serbia. Due ostacoli per inseguire un traguardo che darebbe continuità al progetto tecnico della nazionale e ulteriore visibilità al calcio femminile italiano.