Mondiali 2026, mano davanti alla bocca e insulto a Muldur: Almiron espulso contro la Turchia
Prima, storica, applicazione di uno dei nuovi regolamenti FIFA messi in vigore in occasione dei Mondiali 2026: è il paraguayano Almiron a pagarne le conseguenze.
I Mondiali, per tradizione, tendono a raccontare pagine uniche della storia del calcio, non solo per le giocate, i gol, o i momenti che segnano in un senso o nell’altro il cammino di un Paese. Ci sono infatti attimi, apparentemente meno decisivi, che sono però altrettanto storici. È il caso di quanto accaduto, in pieno recupero, nella sfida tra la Turchia e il Paraguay. Sul risultato di 0-1 in favore dei sudamericani, si accende una mischia a centrocampo dopo un contatto tra il turco Arda Guler e il paraguayano Pitta. Il direttore di gara, Ivan Barton, preso dal raffreddare i bollenti spiriti dei giocatori in campo, non vede un gesto eloquente del numero 10 sudamericano Almiron.
Almiron espulso in Turchia-Paraguay: cosa è successo e cosa dice il nuovo regolamento
L’attaccante dell’Atlanta United infatti si dirige verso Muldur e, coprendosi la bocca, rivolge qualche parola di troppo al difensore del Fenerbahce. Il numero 18 della Turchia richiama immediatamente l’attenzione del direttore di gara. Questo perché il nuovo regolamento FIFA vieta categoricamente un comportamento come quello di Almiron. Una decisione presa dopo i fatti che hanno visto protagonisti Prestianni e Vinicius nei playoff di Champions League tra Benfica e Real Madrid. Il direttore di gara viene dunque immediatamente richiamato al monitor e, dopo un breve controllo non ha dubbi: cartellino rosso per Almiron e Albiroja in 10 per tutto il secondo tempo. Un momento, dunque, storico per i Mondiali e non solo.