Mondiali 2026, parla Balogun: “La squalifica? Ho solo rispettato la decisione della FIFA”
Folarin Balogun rompe il silenzio. Il calciatore più chiacchierato degli ultimi giorni si è espresso sulla vicenda che l’ha riguardato ai Mondiali 2026. Prima degli ottavi contro il Belgio, infatti, la FIFA ha scelto di sospendere la sua squalifica rimediata dopo il cartellino rosso preso ai sedicesimi contro la Bosnia. È stata una decisione storica, mai vista prima a una Coppa del Mondo. E che ovviamente ha fatto molto scalpore, visto che si è trattata di una richiesta esplicita del presidente degli USA Donald Trump a Gianni Infantino. Ecco quindi le parole di Balogun rilasciate ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.
Mondiali 2026, Balogun: “Ho accettato la decisione della FIFA”
“Come ho vissuto questi giorni? Per me è stato semplice: ho accettato la decisione quando mi è stato mostrato il cartellino rosso e ho accettato anche la decisione di sospendere la mia squalifica e farmi giocare. Tutto alla stessa maniera. Poi c’è stato il campo e il Belgio è stato semplicemente più forte di noi. È difficile dire cosa sia accaduto, ma di certo non abbiamo giocato bene. Non so come si possa non avere energia nell’ottavo di un Mondiale, ma è stato così. Nelle altre partite avevamo grande intensità e prendevamo forza dal pubblico, ora dobbiamo aspettare altri quattro anni per ritrovarci in una situazione simile: questo è davvero doloroso”.
Mondiali 2026, Balogun: “Squalifica sospesa? Ho pensato solo al campo”
“Quando prendi un rosso, normalmente sai che salterai la partita successiva. Se quella decisione viene ribaltata, è normale che si creino polemiche. Per questo non sono rimasto sorpreso dalle discussioni intorno. Ma io sono un calciatore: il mio compito è scendere in campo e concentrarmi sul mio lavoro. Ripeto, a me fa male soprattutto la sconfitta. Ho solo rispettato le decisioni Fifa. Non conoscevo i dettagli e non ho avuto alcun coinvolgimento nella procedura: era una questione che non riguardava me. Ora so di dover affrontare questa vicenda. Adesso per me è importante raccogliere i pensieri e, quando sarà il momento giusto, riuscirò a parlare con maggiore lucidità”.