Mondiali 2026, tra Portogallo e Croazia succede di tutto, serate tranquille a Los Angeles e Vancouver: la moviola dell’ultima giornata
Dalla gara tra Spagna e Austria a quella tra Svizzera e Algeria, passando per Portogallo-Croazia, ancora una volta non sono mancate situazioni da moviola: il punto sui Mondiali 2026.
Altra giornata in archivio per i Mondiali 2026. Tre le partite disputate: quella tra Spagna e Austria, tra Portogallo e Croazia e tra Svizzera e Algeria. E ovviamente non sono mancati casi da moviola. Ecco allora, partita per partita, tutti gli episodi da segnalare.
Spagna-Austria
Un solo episodio da segnalare nella serata di Los Angeles: al 28′ la Spagna trova il gol del vantaggio con Cucrella che, sugli sviluppi di un buon corner calciato da Yamal, buca Schlager. Lo svedese Nyberg annulla tutto: punito il blocco irregolare di Cubarsi sul portiere austriaco. Situazione analoga a quella che ha portato all’annullamento della rete di Tah nella sfida tra Germania e Paraguay.
Portogallo-Crozia
Nella sfida tra Cristiano Ronaldo e Luka Modric succede di tutto: poco dopo il vantaggio firmato da Perisic, la Croazia trova perfino il raddoppio, ma il gol viene annullato giustamente per il fuorigioco iniziale di Vlasic che serve poi Matanovic. Al 61′ annullata la rete, di pregevole fattura, del pareggio firmata da Cristiano Ronaldo: anche in questo caso giusto il fuorigioco segnalato. L’episodio che cambia la partita arriva al 65esimo minuto, Vlasic trattiene Renato Veiga sugli sviluppi di calcio d’angolo e il VAR richiama l’arbitro norvegese Eskas, che non ha dubbi e indica il dischetto. Terzo gol annullato nel match a 15 dalla fine, questa volta a Petar Sucic che parte leggermente oltre la linea difensiva prima di infilare Diogo Costa con l’aiuto del palo. Al 103′ la Croazia pareggia con Gvardiol, la gioia croata però viene spenta dal VAR. Sul cross di Perisic, la spizzata di Matanovic mette in fuorigioco Pasalic, autore dell’assist per il gol del difensore del Manchester City.
Svizzera-Algeria
Serata tranquilla a Vancouver per l’argentino Perez che, in 90 minuti, tira fuori solo due cartellini (entrambi per l’Algeria) e gestisce al meglio i pochi momenti concitati di una partita che scorre via senza problematiche.