Djokovic offre un lavoro a Federer e Nadal: “Disponibile a mettermi in affari con loro”. Poi parla del documentario sulla sua vita
Dopo Jannik Sinner è probabilmente Novak Djokovic il secondo favorito per la vittoria finale all’edizione 2026 di Wimbledon, ma l’attenzione del serbo è rivolta anche ad altri argomenti oltre lo Slam londinese.
L’invito di Djokovic a Federer e Nadal
In occasione di un evento organizzato con il suo nuovo partner, la società d’investimento General Atlantic, Nole ha lanciato un messaggio agli altri due componenti dei Big Three Roger Federer e Rafa Nadal: “Vorrei che un giorno potessimo ritrovarci tutti e tre, senza interruzioni né distrazioni, per parlare liberamente. Raccontarci cosa provavamo quando ci affrontavamo, cosa pensavamo l’uno dell’altro… Sono convinto che questa conversazione sarebbe appassionante. Sono ovviamente aperto all’idea di fare affari con loro e di collaborare a progetti legati al tennis, allo sport, alla tecnologia o a qualsiasi altro settore. Questa è un’opportunità formidabile per me, sia sul piano personale, sia per costruire la mia eredità e sviluppare il mio marchio. Amo uscire dagli schemi e mettere in discussione le idee consolidate, sia in campo che fuori. Voglio scoprire nuovi settori, nuovi mercati e nuove industrie, circondandomi di persone che eccellono nel loro campo e che hanno già dimostrato il loro valore”.
Il documentario su Djokovic
Dopo ‘RAFA’, docu-serie prodotta da ‘Netflix’ su Rafa Nadal, dal 20 agosto sarà disponibile in anteprima su ‘Prime Video’ in oltre 240 Paesi il documentario ‘NOVAK DJOKOVIC: Il lupo d’inverno’; questo il commento di Nole: “Questo documentario racconta i momenti che la gente non ha visto: i dubbi, i sacrifici e il lavoro per evolversi costantemente al di là della storia che tanti credono di conoscere. Le battaglie più grandi non si sono mai combattute solo sul campo. Sono orgoglioso di condividere questo lato della mia vita con la mia famiglia, con il mio team, i miei amici e i tifosi che mi hanno sostenuto fin dall’inizi. Non è mai stata solo una storia sul tennis, bensì è dedicata alle persone, ai valori e ai momenti che ci sono dietro. Il percorso è stato incredibile, ma è ben lontano dall’essere concluso”.