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Mondiali 2026, Yamal non gioca in amichevole: a rischio l’esordio con Capo Verde?

La presenza di Yamal all’esordio del Mondiale 2026 è a rischio: la stella del Barça out da quasi due mesi
Yamal e Nico Williams con la maglia della Spagna
Yamal e Nico Williams con la maglia della Spagna (Photo by ANP via Getty Images)

L’assenza di Lamine Yamal nell’ultima amichevole disputata dalla Spagna ha immediatamente acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori. A pochi giorni dall’esordio ai Mondiali 2026 contro Capo Verde, le condizioni fisiche del talento del Barcellona continuano infatti a essere monitorate con grande attenzione. Lamine Yamal è alle prese con il recupero da un problema muscolare che lo ha costretto a saltare il finale di stagione con il club catalano. Proprio per questo motivo il commissario tecnico Luis de la Fuente ha scelto di non convocarlo per il test contro il Perù, preferendo lasciarlo al centro sportivo negli Stati Uniti per proseguire il programma di recupero personalizzato.

Mondiali 2026, l’attesa sulle condizioni di Yamal

La decisione ha inevitabilmente generato qualche preoccupazione. Quando uno dei giocatori più attesi del torneo resta fuori a pochi giorni dal debutto, il rischio di una ricaduta diventa un tema centrale. Anche in Spagna si sono moltiplicate le voci sull’opportunità di accelerare il rientro del giovane attaccante, soprattutto considerando l’importanza che Yamal riveste negli equilibri offensivi della Roja. Alcuni esperti hanno evidenziato come il periodo immediatamente successivo al recupero da un infortunio muscolare rappresenti una fase particolarmente delicata. Nonostante ciò, i segnali che arrivano dal ritiro spagnolo restano incoraggianti. Lo stesso De la Fuente ha spiegato che il giocatore sta rispettando i tempi previsti e che lo staff medico è fiducioso sulla possibilità di averlo a disposizione per la prima gara del torneo. 

Mondiali 2026, ottimismo sulla presenza di Yamal

Parole che trovano conferma anche nelle ultime indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti, dove filtra ottimismo sulla presenza dell’esterno classe 2007 contro Capo Verde. Al momento, dunque, parlare di esordio a rischio appare eccessivo. La scelta di non impiegarlo nell’amichevole sembra essere stata dettata principalmente dalla prudenza e dalla volontà di preservare una delle stelle più brillanti del calcio mondiale. La Spagna non vuole correre rischi inutili e preferisce avere un Yamal al cento per cento per la fase decisiva della competizione. L’ultima parola spetterà naturalmente allo staff medico e al commissario tecnico, ma salvo sorprese dell’ultima ora il numero uno dei giovani talenti europei dovrebbe essere regolarmente al suo posto nel match inaugurale del Mondiale.