Calcio d'inizio

Mondiali 2026, la Spagna è campione del mondo! Ferran Torres la decide ai supplementari

I Mondiali 2026 vanno alla Spagna, che supera in 120 minuti l’Argentina in finale. Espulso Enzo Fernandez
Ferran Torres, Spagna, Mondiali
Ferran Torres, Spagna, Mondiali (Photo by Al Bello/Getty Images)

Sedici anni dopo la Spagna torna campione del mondo. Niente back to back per l’Argentina e per Messi: dopo una gara non spettacolare è la squadra di De La Fuente ad avere la meglio ai supplementari grazie a un gol di Ferran Torres che vale il trionfo ai Mondiali 2026 per le Furie Rosse. 

Il primo tempo

Rischi contenuti e rispetto reciproco, con un pizzico in più di Spagna. Nessuna sorpresa nel primo tempo della finale dei Mondiali 2026, con le Furie Rosse che hanno l’unica vera occasione della frazione. Arriva al quinto minuto, quando dopo un triangolo tra Yamal e Dani Olmo il classe 2007 si presenta davanti al Dibu Martinez ma trova una deviazione che facilita i compiti del portiere. Il primo tempo si sviluppa poi su tre linee chiare: qualche difficoltà in più nello sviluppo del gioco per la Spagna, la costante ricerca del lancio lungo abbinato a un coraggioso pressing alto per l’Argentina e un Vincic che sceglie di non ammonire nelle prime situazioni dubbie da un lato e dall’altro. Poche, però, le occasioni vere. Che aumentano per la squadra di De La Fuente nel finale di tempo, quando Scaloni è invece costretto a togliere l’unico ammonito Lisandro Martinez a causa di un problema muscolare e a mandare in campo Otamendi.

Il secondo tempo

Dopo un half-time show inevitabilmente più lungo di quanto previsto si torna in campo per il secondo tempo della finale dei Mondiali 2026. La Spagna parte forte, provando a mettere alle corde un’Argentina che lancia subito Paredes per Nico Gonzalez. Neanche il tempo di entrare, però, che il centrocampista viene ammonito e complica notevolmente la sua gara. A un passo dall’hydratation break Ferran Torres, da poco in campo, manda tra le braccia del Dibu Martinez di testa dopo una grande giocata di Yamal. Il copione non cambia: è la nazionale di De La Fuente a creare occasioni, quasi tutte andando sul fondo sulla destra. Le Furie Rosse, però, non sfondano e i ragazzi di Scaloni si accendono nel recupero, senza però riuscire a colpire e, anzi, rimanendo in dieci poco dopo per la troppa foga di Enzo Fernandez che prende il secondo giallo. Yamal si fa respingere dal Dibu Martinez la punizione all’ultimo secondo utile e si va ai supplementari.

I supplementari

I tempi supplementari si aprono nel segno di Nico Williams. Lo spagnolo prima cestina, anche per la parata del Dibu Martinez, la palla del vantaggio poi il gol lo trova ma annullato per un precedente presunto fallo su Otamendi. L’occasione capita allora sulla testa di Merino, ma ancora una volta la palla finisce a lato. Con l’Argentina arroccata, nel finale del primo supplementare si scaldano gli animi senza però particolari conseguenze. Il gol che vale una carriera arriva al minuto 106: Nico Williams di testa è bravissimo a servire Ferran Torres, lasciato solo da Simeone: il calciatore del Barcellona si coordina e calcia sotto la traversa portando avanti la Spagna. Il raddoppio viene prima annullato per fuorigioco, poi cestinato clamorosamente da Nico Williams. L’Argentina va allora all’assalto finale creandosi le migliori chance ma senza trovare successo: al triplice fischio trionfa la Spagna che torna sul tetto del Mondo sedici anni dopo la prima volta. Non cambia, invece, il giudizio su una straordinaria era che si chiude, quella di Leo Messi.