Dai biglietti alle stelle ai nuggets al caviale: l’US Open non è per tutti
Un tempo era considerato il “People’s Slam”, lo Slam più popolare e accessibile. Oggi assistere agli US Open rischia invece di diventare un lusso. Tra biglietti rivenduti a prezzi moltiplicati, posti sempre più orientati alla clientela premium e un’offerta gastronomica che comprende perfino nuggets con caviale da 100 dollari, il torneo di New York sta cambiando pelle.
US Open e il caso del secondary ticket
Il caso più evidente riguarda i biglietti. Il prezzo nominale di un grounds pass, che permette di entrare a Flushing Meadows e assistere agli incontri sui campi secondari, parte da circa 65 dollari. Sul mercato secondario, però, gli stessi ingressi possono superare i 300 o addirittura i 400 dollari. Una situazione che ha provocato proteste e ha spinto il sindaco di New York, Zohran Mamdani, a intervenire. Grazie a un accordo con la USTA, l’organizzazione che gestisce il tennis statunitense, sono stati messi a disposizione dei residenti mille biglietti al prezzo di 100 dollari, validi per diverse sessioni del torneo fino ai quarti di finale.
Cibi a prezzi folli: 100 dollari per i Nuggets
Ma l’aumento dei prezzi non riguarda soltanto la rivendita, basti pensare al capitolo cibo. Nel villaggio del torneo si possono trovare proposte gastronomiche molto sofisticate, compresi chicken nuggets accompagnati dal caviale che arrivano a costare circa 100 dollari. Anche prodotti decisamente più ordinari raggiungono cifre notevoli: una bottiglia d’acqua può superare i 7 dollari, una bibita i 12 e una birra alla spina i 16. Insomma un torneo, decisamente, non per tutti.