Dallas, il gigante texano: AT&T Stadium e il Mondiale delle dimensioni XXL
Il Mondiale dei record all’interno di impianti da record. Quello che si giocherà quest’estate in Canada, Messico e Stati Uniti sarà il primo Mondiale della storia a 48 squadre e la grandezza dell’evento sarà accompagnata da stadi straordinari. Un torneo che si giocherà in giro per il Nord America per 38 giorni di spettacolo, emozioni e gol e tra le città coinvolte ci sarà anche Arlington, in Texas. A circa 30 chilometri da Dallas, nel nord della città texana si trova l’AT&T Stadium, punto di riferimento del Football americano e sede di ben nove partite in questo Mondiale.
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La storia dell’AT&T Stadium
L’AT&T Stadium è uno dei gioielli infrastrutturali dello sport americano ed è stato voluto espressamente da Jerry Jones, istrionico presidente dei Dallas Cowboys. Soprannominato “Jerry World” proprio per la forte volontà di Jerry Jones di creare questo impianto avveniristico, l’AT&T Stadium è sorto nel 2009 per sostituire il Texas Stadium come casa dei Dallas Cowboys. Ci sono voluti poco meno di quattro anni di lavori per la realizzazione dell’impianto di Arlington, con il via che è stato dato nel settembre del 2005 e il taglio del nastro è avvenuto il 27 maggio del 2009. A dare il via all’AT&T Stadium leggende dei Dallas Cowboys Troy Aikman, Emmitt Smith e Michael Irvin, le superstar che hanno reso grandi i Cowboys di Jerry Jones negli anni Novanta. I costi stimati erano di circa 650 milioni di euro, ma alla fine l’AT&T Stadium è costato circa 1,3 miliardi di dollari, con un contributo di circa 325 milioni di euro proveniente dalla città di Arlington. L’AT&T Stadium a distanza di quasi 20 anni dall’inizio dei lavori rimane tuttora uno degli impianti sportivi più costosi di sempre.
I primi eventi ospitati all’AT&T Stadium
Il primo evento disputato all’AT&T Stadium è datato 6 giugno 2009, con la star country George Strait che ha riunito oltre 60 mila spettatori. Lo stadio di Arlington è uno degli impianti di riferimento della musica negli Stati Uniti, dove si sono esibiti star come Paul McCartney, U2 e nel 2026 dopo il Mondiale sono attesi i BTS, band del K-Pop che spopola in giro per il mondo, ed Ed Sheeran. L’AT&T Stadium è diventato anche il centro del College football, con il Championship Game della Big 12 e il Cotton Bowl che si giocano ogni anno ad Arlington. L’appuntamento più importante nei primi mesi di nascita dell’AT&T Stadium è però quello del 20 settembre 2009, la prima sfida dei Dallas Cowboys nella loro nuova casa. I texani furono sconfitti in casa 33-31 dai rivali di Division dei New York Giants davanti a 105.121 spettatori.
Gli eventi più importanti ospitati all’AT&T Stadium
Proprio la sfida tra Dallas Cowboys e New York Giants del 20 settembre 2009 è entrata nella storia della NFL per il record di spettatori presenti all’interno dell’AT&T Stadium. Lo stadio di Arlington detiene tuttora il record di spettatori della NFL, ma nel corso dei suoi 17 anni di storia ha accolto anche un numero superiore di spettatori. L’AT&T Stadium è entrato nel libro dei Guinness World Record anche il 14 febbraio 2010, quando ha ospitato l’All-Star Game della NBA con addirittura 108.713 spettatori. Altri numeri straordinari sono stati registrati il 3 aprile 2016, quando ad Arlington arrivò la WWE con WrestleMania 32, che ha registrato ben 101.763 spettatori. I Mondiali del 2026 rappresentano l’occasione per mettere l’AT&T Stadium nella mappa degli eventi calcistici, visto che l’evento più importante giocato ad Arlington è il quarto di finale di Copa America disputato nel 2024 con il Canada che ha sconfitto il Venezuela ai rigori.
La struttura dell’AT&T Stadium
L’AT&T Stadium ospiterà ben nove partite del Mondiale: cinque della fase a gironi, due sedicesimi di finale, un ottavo di finale e la prima delle due semifinali. Per un mese esatto si giocherà ad Arlington, da Olanda-Giappone del 14 giugno alla semifinale del 14 luglio. L’AT&T Stadium ha una capienza di 80 mila spettatori a sedere, espandibile fino a 100 mila in base all’evento. Una delle principali problematiche è legata a un gioco di luce piuttosto fastidioso che entra in campo poco prima del tramonto, ben noto agli appassionati della NFL e che spesso gioca un ruolo importante nelle partite casalinghe dei Dallas Cowboys. L’altro aspetto importante è relativo al terreno di gioco in erba sintetica, perfetto per la NFL ma più complicato da gestire per il calcio.