Girone G, Belgio guida: equilibrio totale tra Africa, Asia e Oceania
La Coppa del Mondo è alle porte. Le culture calcistiche sono pronte a fronteggiarsi su un terreno verde, dando il tutto per tutto per tagliare nuovi storici traguardi, mettersi in mostra e, nel caso della nazionali più forti, puntare alla vittoria finale. La curiosità si fa quindi crescente. I dubbi a breve troveranno delle risposte, ma nel frattempo, per accompagnarvi in questa marcia di avvicinamento al Mondiale del 2026, proseguiamo le nostre analisi entrando nel merito dei vari gironi dando spazio, nelle prossime righe, all’analisi del gruppo G dove Belgio, Egitto, Iran e Nuova Zelanda si giocheranno l’accesso agli ottavi di finale del torneo.
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Le squadre: valori e gerarchie
Il gruppo G conserva al proprio interno modi di fare, pensare e vivere il calcio completamente differenti. Il Belgio, squadra favorita per il primo posto nel girone, è l’unica proveniente dall’Europa. Poi c’è l’Egitto, una delle formazioni più forti del continente africano e che ambirà alla seconda posizione. L’Iran che rappresenterà l’Asia con l’obiettivo di inserirsi nella corsa al secondo posto. E, infine, la Nuova Zelanda, unica squadra dell’Oceania, che può essere considerata la Cenerentola del girone.
La favorita: perché parte davanti
La squadra favorita nel Girone G è sicuramente il Belgio. La Nazionale allenata da Rudi Garcia è la squadra che vanta la maggiore esperienza internazionale e più talento. Il commissario tecnico francese ha assunto la carica nel marzo del 2025, in più di un anno conta 12 panchine divise tra 7 vittorie, 4 pareggi e solo 1 sconfitta arrivata nel giorno del suo esordio, contro l’Ucraina, nei playout di andata di Nations League (per poi passare al ritorno con un netto 3-0). Garcia ha condotto il Belgio ai Mondiali vincendo 5 delle 8 partite giocate nella fase a gironi, costruendo un’identità tattica della sua squadra sempre più forte e riconoscibile, nonostante la duttilità nella scelta del modulo che, in base agli interpreti, può variare dal 4-2-3-1, al 4-3-3, passando in alcuni casi al 4-1-4-1.
La qualità e l’esperienza che Garcia ha a disposizione gli hanno semplificato il lavoro. De Bruyne, Courtois e Lukaku sono i leader della squadra, ai quali si aggiungono giocatori di talento e in rapida ascesa come Trossard, Doku, Tielemans, De Ketelaere, Debast e Seys. Il Belgio non si candida solo per il primo posto nel girone, ma anche per spingersi fino alle fasi finali del torneo, come da un decennio a questa parte. Tuttavia, Garcia e i suoi ragazzi dovranno fare i conti con una tradizione tutt’altro che positiva per la loro Nazionale che, per quanto colma di talento, non è mia riuscita a sfruttarlo a pieno uscendo sempre prima del tempo.
L’outsider: chi può sorprendere
L’Egitto è, ovviamente, la squadra favorita per il secondo posto, ma anche quella che può mettere i bastoni tra le ruote del Belgio. La qualità alla Nazionale africana non manca, basti pensare all’elemento di spicco Mohamed Salah, ma soprattutto vanta una tradizione internazionale da non sottovalutare. Hossam Hassan dal 2024 siede in panchina nel ruolo di commissario tecnico, quest’anno in Coppa d’Africa ha affrontato il suo primo vero torneo con l’Egitto, arrivando fino alle semifinali dove è stato eliminato per 1-0 dal Senegal, per poi perdere ai rigori (contro la Nigeria) la finale per il terzo posto. Un risultato deludente, ma che non cancella l’ottimo rendimento della squadra nel corso della competizione. Salah sarà sicuramente il punto di riferimento della Nazionale egiziana. Il suo talento fa la differenza all’interno di una competizione come la Coppa del Mondo, ma a lui possiamo aggiungere anche il nome di un certo Marmoush del Manchester City che garantiranno talento e brillantezza all’attacco di Hassan.
Chi rischia di restare fuori
L’Iran non è ai livelli di Belgio e Marocco per rosa ed esperienza, ma non è neanche l’ultima della classe nel Girone G. A vestire quei panni, infatti, sarà la Nuova Zelanda. Nazionale dominante in Oceania (visto anche il 7-0 con cui ha vinto la finale di qualificazione al Mondiale), quando deve confrontarsi con selezioni più importanti parte sempre sfavorita. Il limite principale riguarda, ovviamente, la composizione della rosa che il commissario tecnico Darren Bazeley avrà a disposizione. L’unico giocatore di riferimento sarà Chris Wood del Norringham Forest, al quale si può aggiungere anche l’ex Empoli, Liberato Cacace.
Partite decisive
Il faccia a faccia più entusiasmante del Girone G sarà tra il Belgio e l’Egitto che sarà anche la partita d’apertura delle due Nazionali nella competizione. Il 15 giugno, infatti, Garcia e Hassan si sfideranno per tre punti che, fin dal primo giorno, potrebbero essere determinanti per il primo posto nel girone. Una partita che l’Iran spera possa terminare in parità, così da avere l’occasione il giorno seguente di portarsi in cima al gruppo battendo la Nuova Zelanda. La prima giornata, dunque, potrebbe definire già le sorti di un girone particolarmente interessante.
Pronostico finale
Insomma, il Belgio è la Nazionale che si presenta da favorita all’appuntamento di giugno. La squadra di Garcia è quella che dovrebbe accedere agli ottavi di finale della Coppa del Mondo da prima classificata. A seguire dovrebbe esserci l’Egitto più dell’Iran, per quanto la distanza tra le due Nazionali non sia abissale e lo scontro diretto potrebbe essere determinantenin tal senso. La squadra di Amir Ghalenoei, però, è attualmente terza nella griglia pre-Mondiale, mentre al quarto posto ci dovrebbe essere la Nuova Zelanda.