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Mondiali 2026, perdite di tempo, corner e secondi gialli: quante novità arbitrali

L'IFAB ha inserito delle importanti novità arbitrali in vista del Mondiale del 2026
Pierluigi Collina, FIFA (Getty Images)
Pierluigi Collina, FIFA (Getty Images)

Il Mondiale sta per iniziare. L’11 giugno è la data di Messico-Sudafrica, la partita inaugurale che darà il via allo spettacolo. Sarà una Coppa del Mondo rivoluzionaria: si giocherà in tre Paesi diversi (Stati Uniti, Messico e Canada) e saranno 48 le squadra partecipanti. Due novità importanti, alle quali se ne aggiunge una terza che riguarda il mondo arbitrale. Nelle ultime ore, infatti, l’IFAB ha ufficializzato l’aggiunta e la revisione di alcune regole in vista del Mondiale, promuovendo alcune proposte presentate dalla FIFA. In particolar modo sono due le aggiunte che meritano i riflettori: l’espulsione diretta per i giocatori che si esprimono con una mano davanti la bocca e l’intervento al VAR per correggere un calcio d’angolo e per il secondo giallo.

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Mondiali 2026, il caso Prestianni: chi parla con la mano davanti la bocca viene espulso

La regola entrerà in vigore ovunque dal 1° luglio. Ad annunciarlo è stato Pierluigi Collina, il presidente della Commissione Arbitrale della FIFA, il quale ha spiegato che qualsiasi giocatori parli con un altro protagonista del match con una mano, un braccio o una maglietta davanti alla bocca sarà punito con il cartellino rosso. “È qualcosa che sarà sempre punito con il rosso, perché è un gesto che il giocatore compie intenzionalmente, non d’istinto. Ci aspettiamo che i giocatori non lo facciano” ha spiegato Collina ai giornalisti. L’introduzione di questa sanzione nasce da quanto avvenuto quest’anno in Champions League. Durante la partita tra Benfica e Real Madrid, Vinicius Junior ha accusato Gianluca Prestianni di avergli rivolto delle frasi omofobe e razziste. Nonostante la squalifica inflitta all’argentino, non sono mai state portate alla luce le frasi ingiuriose che avrebbe rivolto all’avversario. Questo perché la bocca di Prestianni era coperta dalla sua mano.

Mondiali 2026, il VAR potrà intervenire sul secondo cartellino giallo e sui calci d’angolo

La seconda novità riguarda due dei temi più discussi nel calcio moderno. Più volte, e a gran voce è stato chiesto, il consenso al VAR di intervenire per correggere l’arbitro in caso di secondo cartellino giallo sbagliato e di assegnazione errata di un calcio d’angolo. A tal riguardo, Collina ha spiegato: “Un rinvio dal fondo non può diventare calcio d’angolo. L’obiettivo è evitare che si segni un gol da un calcio d’angolo sbagliato. Deve essere chiaro che il calcio d’angolo è errato. Poiché i calci d’angolo non vengono battuti immediatamente, è possibile cambiare la decisione durante l’attesa. I giocatori accettano la decisione quando è corretta“.

Nel Mondiale del 2026 queste due proposte diventeranno realtà. Se un giocatore dovesse essere espulso per una seconda ammonizione sbagliata o se dovesse essere erroneamente assegnato un calcio d’angolo, il VAR potrà intervenire per correggere la decisione presa dall’arbitro. In tal senso, il Mondiale fungerà anche da test per i campionati di club che inizieranno poche settimane dopo. Se le due introduzioni dovessero avere esito positivo non è da escludere che si possa applicare anche alle prossime competizioni tra club o a partire da quelle ancora seguenti.

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Mondiali 2026, ridotte le perdite di tempo

Rimesse dal fondo e rimesse laterali: massimo cinque secondi per batterle

Una delle priorità del Mondiale 2026 sarà l’aumento del tempo effettivo e, quindi, la riduzione delle perdite di tempo. Saranno molti gli accorgimenti ai quali i direttori di gara incaricati dovranno prestare attenzione. Tra questi la rimessa dal fondo del portiere che non potrà durare più di 5 secondi, pena calcio d’angolo per gli avversari, così come una rimessa laterale che va oltre i 5 secondi porta a un contro-fallo e, quindi, all’assegnazione della rimessa per la formazione avversaria (ci sarà flessibilità per le rimesse lunghe in area di rigore).

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Dieci secondi per lasciare il campo durante le sostituzioni

Tra le più novità più dure c’è, però, quella relativa alle sostituzioni. Il calciatore chiamato a uscire avrà massimo 10 secondi per abbandonare il campo e dovrà farlo dal punto più vicino a lui (a meno di altre indicazioni da parte dell’arbitro). Se dovesse sforzare i 10 secondi, il giocatore entrante dovrà restare un minuto fuori dal campo e subentrare solo alla prima interruzione disponibile. Per evitare fraintendimenti Collina ha chiarito che, nel caso in cui dovessero essere effettuate più sostituzioni in contemporanea, i giocatori avranno 10 secondi per lasciare il campo dal momento in cui apparirà l’ultima sostituzione sulla lavagnetta del quarto uomo.

Intervento medico: un minuto fuori dal campo

Di particolare rilevanza e motivo di dibattito sarà la decisione di tenere fuori dal campo per un minuto anche tutti quei calciatori che verranno sottoposti a un intervento medico durante la partita. L’obiettivo di questa introduzione è quello di evitare che i calciatori della squadra in vantaggio perdano tempo fingendo infortuni. Ci saranno, però, alcune eccezioni: l’assistenza al portiere, la collisione tra portiere e un altro giocatore, la collisione tra due compagni di squadra, infortuni alla testa o l’infortunio del calciatore che deve battere un rigore dopo aver subito fallo.