Mondiali 2026, Trump non ci sarà all’esordio degli Stati Uniti: polemiche in America
Le scelte di Donald Trump sul fronte Mondiali continuano a far rumore. Allo scontro continuo con la Federazione iraniana e all’esaltazione dell’organizzazione del torneo, si è aggiunta anche la decisione del presidente statunitense di non presentarsi alla partita d’esordio degli Stati Uniti contro il Paraguay, in programma il 13 giugno alle ore 3.00 a Los Angeles. Secondo quanto riporta il The Athletic, infatti, nell’agenda del numero uno americano non ci sarebbe l’appuntamento con la prima uscita della sua Nazionale nella Coppa del Mondo di cui è Paese organizzatore (insieme a Messico e Canada). Per il momento non sono arrivate comunicazioni ufficiali dalla Casa Bianca e dal Dipartimento di Stato, che hanno scelto la linea del silenzio senza né confermare, né smentire le indiscrezioni.
Trump non ci sarà: chi prenderà il suo posto?
Una conferma ufficiosa, però, sarebbe arrivata da un portavoce del Dipartimento di Stato. Stando a quanto riferito, infatti, sarà il segretario di Stato Marco Rubio a capeggiare una delegazione di alto livello che rappresenterà l’amministrazione americana sugli spalti del SoFi Stadium di Inglewood. Tra i membri della delegazione dovrebbero esserci anche il segretario ai Trasporti, Sean Duffy, e il segretario alla Sicurezza Interna, Marquin Mullen. Saranno loro, quindi, a prendere il posto di Donald Trump nella speranza di mettere un freno alle polemiche sul coinvolgimento del Presidente degli Stati Uniti nella massima competizione calcistica.