Roland Garros

Roland Garros 2026, la previsione di Furlan: “Cobolli può fare qualcosa di grande”. Poi parla della collaborazione con Nardi

L’ex allenatore di Jasmine Paolini, Renzo Furlan, crede che Flavio Cobolli sia l’italiano più attrezzato per arrivare in fondo al Roland Garros
Renzo Furlan
Renzo Furlan (Getty Images)

Per la prima volta ci sono tre italiani ai quarti di finale di un torneo dello Slam al Roland Garros 2026, ma Renzo Furlan crede che Flavio Cobolli sia quello con maggiori probabilità di arrivare in fondo.

Furlan punta su Cobolli

Tra i nostri connazionali, l’esperto tecnico veneto vede molto bene il n. 10 del seeding opposto a Félix Auger-Aliassime nella sfida in programma mercoledì 3 giugno alle ore 14:00: “Questa edizione del Roland Garros è storica. Senza Jannik e Carlos tutti devono aspirare a un grande risultato; nello specifico, penso che Cobolli sia quello che abbia qualche chance in più di tutti gli altri per ottenere qualcosa di incredibile. Difficile dire che cosa sia successo a Sinner, io penso che la versione che ha dato corrisponda alla realtà, non ha dormito bene e le energie sono calate durante la partita. Jannik ha vinto cinque Masters 1000 consecutivi quest’anno, di lui non si può dire niente”.

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Furlan elogia Nardi

Attualmente a Perugia nel ruolo di allenatore di Luca Nardi, l’ex coach di Jasmine Paolini è molto soddisfatto dell’inizio della loro collaborazione: “Io e Luca abbiamo iniziato a lavorare 6-7 settimane fa gestendo un infortunio al polso. Questo è il secondo torneo che gioca senza nessun problema. Al club stiamo benissimo, ci sono tutti gli elementi per fare bene e sono molto curioso. Lui ha un talento straordinario, fisicamente si muove benissimo e non mi posso lamentare dei suoi allenamenti, non molla mai una palla“.