Qualificazioni europee Mondiali, la UEFA cambia formula: i dettagli
La UEFA cambia radicalmente il sistema delle qualificazioni europee per Mondiali ed Europei e prepara una vera rivoluzione destinata a entrare in vigore dopo EURO 2028. Il Comitato Esecutivo riunito a Istanbul ha infatti approvato un nuovo modello strettamente collegato alla Nations League, con l’obiettivo di aumentare la competitività delle partite, ridurre gli incontri considerati poco rilevanti e rendere più moderno il percorso di accesso alle grandi competizioni internazionali. Una riforma che potrebbe incidere profondamente anche sul futuro dell’Italia, reduce dalle clamorose esclusioni dai Mondiali del 2018, del 2022 e del 2026.
Il format
Il cuore del nuovo format sarà una struttura “a livelli” ispirata al sistema svizzero già adottato dalla UEFA nelle competizioni per club. Le nazionali verranno suddivise in due macro-divisioni: nella League 1 entreranno le 36 selezioni appartenenti alle Leghe A e B della Nations League, mentre la League 2 comprenderà le altre 18 o 19 squadre europee. Nella fascia principale verranno creati tre raggruppamenti da 12 nazionali ciascuno e ogni squadra disputerà sei incontri contro sei avversarie differenti. Il calendario sarà costruito affrontando due squadre per ogni fascia di appartenenza, con partite secche da disputare in casa o in trasferta. Non esisteranno quindi più i classici gironi completi con andata e ritorno contro le stesse avversarie. La League 2 manterrà invece una formula più tradizionale, simile a quella già vista nella Lega C di Nations League, con tre gruppi da sei squadre oppure una composizione differente nel caso in cui il numero totale delle partecipanti renda necessaria una variazione. Le vincitrici dei gruppi principali otterranno la qualificazione diretta alle fasi finali, mentre gli altri posti verranno assegnati attraverso playoff che coinvolgeranno anche le nazionali della League 2 per garantire possibilità concrete di accesso pure alle federazioni minori.
Quante si qualificano
La UEFA non ha ancora definito in maniera definitiva il numero dei posti che saranno assegnati attraverso questo sistema, perché molto dipenderà dagli slot europei disponibili nei futuri Mondiali. Un’altra novità importante riguarda le nazionali organizzatrici dei tornei: pur essendo già ammesse di diritto alla fase finale, parteciperanno comunque alle qualificazioni per motivi legati al ranking e al posizionamento nella successiva Nations League. I dettagli conclusivi del progetto saranno approvati nel Comitato Esecutivo previsto per settembre 2026, quando verrà presentata anche la versione definitiva del regolamento con una conferenza ufficiale dedicata.