Terzo tempo

Mondiali 2026, convocato da Capo Verde grazie a Linkedin: la folle storia di Pico

Tra le storie incredibili di questi Mondiali 2026 c’è quella di Pico, convocato da Capo Verde grazie a Linkedin
Pico è una delle favole di Capo Verde (GettyImages)

La storia può essere scritta in mille modi e lo dimostra Capo Verde, capace di fermare la Spagna campione d’Europa all’esordio nei Mondiali 2026. Il primo storico punto alla prima presenza in un Mondiale è il frutto di un lavoro enorme, anche sui social. Non per una semplice operazione, ma proprio per fare scouting. Se il volto del pareggio contro la Spagna è senza dubbio il portiere 40enne Vozinha, la storia più particolare è quella del difensore centrale Roberto Lopes, in arte ‘Pico’. Un nome prettamente ispanico e una carriera passata in Irlanda con le maglia di Bohemians e Shamrock Rovers. E allora cosa c’entra questo curriculum con Capo Verde? La risposta è su Linkedin, il social che ha permesso alla federazione africana di “reclutare” il difensore centrale classe 1992. 

Mondiali 2026, come Pico è stato “reclutato” dalla federazione di Capo Verde

Nato a Dublino da madre irlandese e padre capoverdiano, Pico viene contattato dall’allora commissario tecnico di Capo Verde proprio su Linkedin. Il messaggio di Rui Aguas è piuttosto semplice, tanto che il classe ’92 pensava fosse uno scherzo come ha rilevato lo stesso Pico in un’intervista: “Ho creato il mio profilo Linkedin quando ero all’università, ma non l’ho mai usato. Un giorno poi ho ricevuto un messaggio in portoghese e in un primo momento pensavo fosse spam”. Il messaggio fu ignorato per mesi da Pico, ma quando poi Rui Aguas insistette allora il centrale lo lesse: “Diceva qualcosa del tipo: ‘Cerchiamo giocatori con origini capoverdiane, ti interesserebbe giocare per la nazionale?’ Non potevo crederci”. Da quel messaggio su Linkedin allo storico pareggio contro la Spagna all’esordio assoluto ai Mondiali. La storia di Pico è una delle favole di questi Mondiali 2026.