Mondiali 2026, Quinones copia Tshbalala: l’esultanza è la stessa
Stesso giorno, stesse squadre, stessa esultanza. Solo giocatori diversi ed edizioni diverse. Sedici anni dopo, è tornata la famosa esultanza di Siphiwe Tshabalala. Con il suo gol contro il Messico, rimasto nella storia proprio per l’iconico festeggiamento, l’esterno sudafricano aveva aperto le danze dei Mondiali 2010 disputati nel suo paese. Dopo aver segnato era andato vicino alla bandierina per ballare insieme ai suoi compagni nel boato generale di tutti i tifosi presenti sugli spalti. Nella Coppa del Mondo del 2026 è successa la stessa cosa, ma a parti invertite.
Il gol di Quinones
Dopo ben quattro edizioni, infatti, è tornata quell’esultanza lì. E c’è sempre il Sudafrica di mezzo, anche se questa volta a fare festa è il Messico. La squadra che sedici anni fa aveva subito quella rete e che è passata alla storia dalla parte sbagliata, ora si trova protagonista in positivo. A segnare è stato sempre un esterno, ovvero Julian Quinones, che come Tshabalala ha realizzato il primo gol dei Mondiali nel suo paese ospitante, all’Azteca di Città del Messico. Gli sono bastati quasi dieci minuti per firmare il vantaggio, poi sigillato da Jimenez di testa nel secondo tempo (il Sudafrica ha chiuso la gara in nove per due espulsioni, il Messico invece in dieci).
La stessa esultanza di Tshabalala
E ora la sua immagine mentre ‘copia’ il ballo dell’ormai ex calciatore sudafricano sta facendo il giro dei social. A esultare con lui, però, non c’era nessun compagno. L’ha fatta da solo, omaggiando proprio quel ballo che ancora oggi ricordano tutti gli appassionati. Immediatamente la mente è tornata ai Mondiali del 2010, in cui a trionfare era stata la Spagna in finale contro l’Olanda. Quella era stata una serata indimenticabile per il popolo sudafricano, che ora invece è fortemente amareggiato per com’è andato l’esordio della loro nazionale. Lo stesso sentimento avuto dal Messico in passato (che poi aveva pareggiato con Marquez) e che adesso è totalmente diverso.