Pistolesi: “Ecco il super potere di Sinner a Wimbledon 2026”. Poi assolve Cobolli per il ko con Fery
Capace di raggiungere il 71° posto della classifica ATP, l’ex tennista Claudio Pistolesi rilascia una bella intervista esclusiva a Spazio Tennis in cui analizza il secondo successo di Jannik Sinner a Wimbledon.
Wimbledon 2026: i numeri record di Sinner dopo il 5° Slam messo in bacheca
Pistolesi svela il segreto di Sinner a Wimbledon 2026
Il 58enne romano è colpito da una qualità del cinque volte campione Slam: “Fra Parigi e Wimbledon non c’è molto tempo. Bisogna non avere fretta e provare ad arrivare al secondo Major nelle migliori condizioni possibili. Anche lo staff di Sinner sarà stato contento dei cinque set all’esordio contro Kecmanovic, un ottimo allenamento per il proseguo del torneo. Anche soffrendo un po’, non c’è mai stata la possibilità che potesse uscire. Il suo super potere è la capacità di sapere in che momento si trova e non scendere mai di livello. Zverev nel primo set ha giocato molto bene, ma poi ha pian piano rallentato e Sinner, invece, ha mantenuto lo stesso ritmo. In questo è simile a Djokovic, nei momenti decisivi non abbassa la sua qualità, anzi, semmai la eleva“.
Pistolesi parla dei miglioramenti di Sinner al servizio
Impossibile, poi, non focalizzarsi sul servizio dell’azzurro, primatista per numero di aces realizzati nell’edizione 2026 dello Slam londinese: “Il servizio è l’unico colpo nel tennis che non dipende dall’altro. A livello di fiducia può dare molto se funziona e mette pressione sull’avversario, che sa di non avere tante chance, sull’erba in particolare. Sta ancora cambiando il servizio, è evidente da dove atterra con il piede dopo il movimento. Usa lo spostamento del proprio corpo per dare potenza e controllare meglio la palla. Riesce a far leggere tardi al proprio avversario quale sarà la sua mossa. Non è solo una questione di velocità, ma anche di imprevedibilità. Non sai dove andare ed è una sorta di calcio di rigore. Rispetto al passato dove ad esempio Djokovic e Nadal non avevano nel servizio il loro punto di forza agli inizi delle proprie carriere, anche se poi sono migliorati enormemente, lui sta già servendo molto bene. Lo ha fatto alla grande e in poco tempo. Anche Alcaraz ha fatto lo stesso”.
Pistolesi non drammatizza la sconfitta di Cobolli con Fery
In ultimo, Pistolesi parla del movimento azzurro a partire da Flavio Cobolli, meritatamente al best ranking di n. 9 della classifica ATP: “Flavio ha giocato i quarti di finale a Wimbledon per il secondo anno consecutivo. I commenti sono stati troppo duri dopo la sconfitta con Fery. Nel tennis non c’è solo la vittoria, conta anche il percorso, ma spesso viene dimenticato. Non è così grave la sua sconfitta, c’è grande ignoranza tennistica e Flavio la deve ignorare, è un campione. C’è da essere orgogliosi del suo cammino. Abbiamo molte frecce al nostro arco. Nel maschile siamo dominanti quindi viviamoci al meglio questo momento e godiamocelo. Possiamo fare ancora di più e dobbiamo supportare tutti. Speriamo che Musetti si riprenda, è giovanissimo e ha tutto il tempo per recuperare, speriamo torni presto“.