Tre partite, tre sconfitte e una panchina già in bilico. L’inizio di stagione della Fiorentina è da incubo, soprattutto considerando gli investimenti e la rivoluzione portata avanti sul mercato, tra entrate e uscite. I viola hanno raccolto zero punti nelle prime tre giornate e Fabio Grosso, scelto per aprire un nuovo ciclo dopo una stagione complicata, è già finito sotto pressione.
Un inizio più che negativo per la Viola
Un avvio così negativo non si vedeva da 90 anni. Per trovare una Fiorentina capace di perdere tutte le prime tre partite di campionato bisogna infatti tornare alla stagione 1935/36. Un dato che rende ancora più pesante il momento della squadra, che sta facendo addirittura peggio rispetto allo scorso anno: dopo tre giornate, nel 2025/26, i viola avevano almeno conquistato due punti. La situazione è precipitata dopo il ko interno contro il Torino. La Fiorentina è uscita dal Franchi accompagnata dai fischi dei propri tifosi, al termine di una gara che ha visto i viola passare in vantaggio e poi subire la rimonta granata. Un’altra serata difficile dopo il pesante 0-3 casalingo contro il Frosinone e il 4-0 incassato all’Olimpico dalla Roma nelle prime due giornate.
Grosso in discussione
Per il momento la società non ha preso decisioni sul futuro dell’allenatore, ma la posizione di Grosso è inevitabilmente diventata delicata. Il tecnico, dopo la sconfitta contro il Torino, ha lasciato ogni scelta alla dirigenza: “Io faccio l’allenatore, sto alle decisioni di chi è sopra di me”. Grosso ha poi analizzato una partita che la Fiorentina aveva anche iniziato a condurre: “Perdere questa partita è un peccato. Nel primo tempo poteva andare meglio, poi siamo andati in vantaggio e non siamo riusciti a tenere le redini della gara. Sono tutte cose che sapevo che sarebbero potute venir fuori, ma non siamo riusciti a mascherarle”. Il problema, secondo l’allenatore, è anche quello di dover assemblare rapidamente una squadra profondamente rinnovata: “L’obiettivo è lontano, difficilissimo da raggiungere in così poco tempo, ma lavoriamo per questo e ce la metteremo tutta”.