US Open 2026, Sabalenka appoggia la protesta di Alcaraz contro il calendario: “Dovremo sacrificare punti”
Dopo aver raggiunto gli ottavi di finale degli US Open 2026 grazie al successo in due set con Kamilla Rakhimova, Aryna Sabalenka riflette sulle dichiarazioni di Carlos Alcaraz contro il calendario attuale e il desiderio di prendersi dei periodi di pausa di uno-due mesi in futuro.
Sabalenka d’accordo con Alcaraz
La bielorussa esprime il suo parere in modo molto chiaro: “Vorrei vedere dei cambiamenti nel calendario e l’eliminazione dei tornei obbligatori, per lasciare ai giocatori la decisione su cosa sia meglio per la loro salute. È diventato estremamente intenso. Soprattutto quando giochi al livello di Carlos, con una tale regolarità, è molto difficile per il corpo. Se non riducono il numero di tornei obbligatori, dovremo sacrificare punti, il nostro ranking o qualcos’altro, per proteggere il nostro corpo. Penso che sarebbe davvero utile che la WTA e l’ATP alleggerissero un po’ il calendario per noi, al fine di preservare davvero la nostra salute”.
Sabalenka resta n. 1 se vince il torneo e Rybakina non arriva in semifinale
La nativa di Minsk vede il suo primato in bilico proprio a Flushing Meadows: per conservare il n. 1 della classifica WTA dovrà, infatti, vincere l’ultimo Slam della stagione e sperare che Elena Rybakina non vada oltre i quarti di finale.