Marotta: “Scudetto di Chivu. Barcellona su Bastoni”. E sulla Champions…
Il giorno dopo lo scudetto, Beppe Marotta parla ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio1 e fa il punto su tutto. Sul modello vincente, sul futuro, sui singoli. Con la lucidità di chi ha appena conquistato il suo undicesimo scudetto in carriera — il primo da presidente — e non ha alcuna intenzione di fermarsi.
“Tre scudetti con tre allenatori e due proprietà: un modello unico”
Marotta parte dal grande quadro. “Tutto sommato l’Inter è cambiata poco, abbiamo dato spazio alla continuità di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Sottolineo che questo management, con Ausilio e Baccin, ha vinto tre scudetti con tre allenatori e due proprietà diverse“. Una continuità dirigenziale che il presidente considera il vero segreto del ciclo nerazzurro, più che i singoli uomini sulla panchina.
“Su Chivu non abbiamo mai avuto dubbi”
Sul tecnico rumeno, Marotta è netto: “Non è mia cultura esonerare gli allenatori che ritengo i leader del gruppo. L’inizio con qualche sconfitta non ha coinciso con prestazioni negative, e questo ha deposto positivamente a favore del suo operato“. Poi aggiunge una nota di stima personale: “Chivu ha valori umani importanti, è molto bravo ad allenare la mente. Si è immedesimato nel ruolo dell’allenatore moderno e la sua intelligenza è una delle caratteristiche vincenti“. Quanto al retroscena Fabregas: “Con lui c’è stato solo un contatto preliminare, come con Chivu. La nostra scelta è caduta su Cristian perché aveva le caratteristiche che cercavamo, mentre dall’altra parte c’erano degli impedimenti oggettivi”.
La Champions League
Il rimpianto più grande resta la Champions League. “È un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere, purtroppo ho fatto quattro finali perse con due squadre diverse. Mi piacerebbe molto vincerla, ma non si può ottenere tutto“. Poi l’impegno per il futuro: “L’anno prossimo proveremo a migliorare le nostre performance in Europa”.
Su Bastoni
Capitolo Bastoni, uno dei più seguiti sul mercato. “È un talento, è stato sfortunato in certi episodi. Si è reso protagonista di una ingenuità e il primo ad accorgersene è stato lui“. Marotta non nasconde l’interesse del Barcellona: “Ci sono gli occhi puntati di grandi club, non nascondo quello del Barça. È un interessamento non ufficiale e non concreto. Lui è un nostro giocatore e ha voglia di rimanere. Noi siamo contenti”.
“La Coppa Italia? Vogliamo la decima per la stellina”
Infine, l’appuntamento del 13 maggio contro la Lazio. “L’Inter partecipa alle competizioni sempre per vincere. Sarebbe bello conquistare anche questa per avere il diritto alla stellina per le dieci Coppe Italia. È un appuntamento importante e affascinante, che proveremo a onorare nel migliore dei modi“.