Wimbledon

Wimbledon 2026, clamoroso: prosegue il boicottaggio dei giocatori. Media day limitato a 15 minuti come il Roland Garros

Nonostante l’incremento record del montepremi di Wimbledon i tennisti proseguono nella loro protesta
Jannik Sinner
Jannik Sinner dopo la sconfitta con Alcaraz al Roland Garros 2025 (Getty Images)

Come già accaduto al Roland Garros, anche a Wimbledon 2026 proseguirà il boicottaggio dei giocatori a causa del ridotto incremento del prize money e della mancanza di una equa ripartizione fra tutti i partecipanti.

La mail dei tennisti agli organizzatori di Wimbledon

Ecco il testo della mail inviata dai tennisti alla direzione del torneo con cui annunciano il media day limitato a 15 minuti per ogni atleta, disponibilità ridotta estesa addirittura fino a sabato 4 luglio: “Il gruppo unito dei migliori giocatori ATP e WTA che parteciperanno ai Championships ha deciso di limitare la propria disponibilità per il media day pre-torneo e le interviste post-partita durante la prima settimana del torneo (fino a sabato 4 luglio) a 15 minuti. I giocatori hanno valutato attentamente tutti i fattori rilevanti, compreso l’annuncio del montepremi di Wimbledon. Ma questa campagna è sempre stata qualcosa che va oltre il montepremi, e i fattori che hanno portato alla decisione lo dimostrano”.

Per i tennisti il 15% dei ricavi dell’ultima edizione a Wimbledon 2026

Questa protesta arriva nonostante gli organizzatori abbiano deciso di venire incontro alle richieste dei giocatori, aumentando la loro quota di ricavi dal 7% al 15% incassato nell’ultima edizione per un montepremi complessivo di 74,4 milioni di euro, oltre a incrementare l’assegno individuale per ogni turno, comprese le qualificazioni.