Serie A

Verso Milan-Inter, le parole di Chivu e Amorim: “Conta solo vincere il derby”

L’allenatore nerazzurro ricorda la serie di sette derby senza vittorie: “Una domanda ce la si dovrebbe fare”. Il portoghese, dopo il ko con il Bologna, ammette: “Possiamo fare molto meglio”
Cristian Chivu
Cristian Chivu (Photo by Paolo Bruno/Getty Images)

Tutto pronto per il derby di Milano, e alla vigilia Cristian Chivu e Ruben Amorim hanno presentato la sfida.

Chivu: “Dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi”

L’allenatore dell’Inter ha subito spiegato quanto conta la partita: “Siamo pronti, consapevoli che è una partita importante per noi, per loro e per la città. È sempre una motivazione in più, dà qualcosa di speciale”. Sulla classifica, che dà un vantaggio all’Inter, è stato molto chiaro: “Non conta la classifica, non conta niente. Conta solo essere la miglior versione e portarla a casa”.

C’è però un dato che pesa: l’Inter non vince da sette derby consecutivi. Chivu non lo ha nascosto: “Se non vinciamo da sette derby una domanda ce la si dovrebbe fare”. Ha però difeso i suoi giocatori: secondo lui questo “non vuol dire che in queste sette partite i ragazzi non si siano impegnati”. Per l’allenatore la soluzione è affrontare il derby con tranquillità: “Dobbiamo guardarla come la decima partita di campionato, senza guardare la classifica. Dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi”. Ha poi aggiunto: “Dipende anche dagli episodi. Serve equilibrio e motivazione. Gli altri non ti regalano nulla”.

Amorim: “Non possiamo perdere una partita del genere”

In casa Milan c’è ancora delusione per la sconfitta di mercoledì. Amorim non ha cercato scuse: “Non possiamo perdere una partita del genere. Non possiamo permetterci di subire due gol in due minuti”. L’allenatore portoghese sa che la squadra può crescere: “Possiamo fare molto meglio”. Sulla stanchezza dovuta a una settimana con tre partite, Amorim non vuole trovare alibi: “Tutti sanno che è una partita speciale, un momento speciale”, e per lui in un derby la fatica non conta. Ha però ammesso che la squadra ha un problema di tempo: dalla sosta per le nazionali sono passate tre settimane senza la possibilità di allenarsi davvero, e secondo lui “non è solo una questione di energia”.