Tennis

Alcaraz furioso dopo il ko con Bergs a Shanghai 2026: “Con queste palline non si può giocare”. Il motivo

Carlos Alcaraz se la prende con le palline dopo il ko a sorpresa con Zizou Bergs al 3° turno del Masters 1000 di Shanghai
Carlos Alcaraz (Getty Images)

Sconfitta inattesa per Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Shanghai dove si arrende a Zizou Bergs con il punteggio di 7-5 7-6 (7-4) al 3° turno dell’evento in Cina: complice questo k.o. c’è la certezza di avere Alexander Zverev al n. 1 e Jannik Sinner al n. 2 della classifica ATP a fine anno.

Alcaraz se la prende con le condizioni di gioco

In conferenza stampa, il 23enne murciano ha un diavolo per capello legato ai rimbalzi delle palline: “Dalla mia esperienza sui campi da tennis, quando colpisci una risposta su una seconda di servizio, attaccando dall’alto verso il basso, la palla non può rimbalzare oltre la tua testa. Poi nel punto successivo, non so… La mia sensazione era che la palla rimbalzasse in un modo completamente diverso. Una volta schizzava in alto, un’altra scivolava e arrivava bassa. Non cerco scuse, ma le condizioni sembravano molto più lente rispetto al primo turno e agli allenamenti. Le palle si sono ingrossate e non sono riuscito ad adattarmi. È una cosa strana. È strano che in soli due giorni, io possa percepire le condizioni in modo così diverso, èqualcosa di cui dovrebbero occuparsi e intervenire”

Bergs bravo e fortunato

Il n. 3 della classifica ATP rende merito fino a un certo punto al proprio avversario: “Fa male, non posso nasconderlo. Tra le mie recenti sconfitte, è una di quelle che fa più male. Sono arrivato a Shanghai di buon umore, quindi sono davvero deluso dal basso livello che ho mostrato in campo. Non è stata una buona partita da parte mia, mentre lui ha espresso un tennis di ottima qualità. Ci sono stati alcuni momenti in cui Zizou è stato anche fortunato. Ha colpito qualche risposta o qualche altro colpo con il telaio, ma la pallina è rimasta in campo e lui è riuscito a rientrare nello scambio. La cosa importante è che, dopo quegli episodi fortunati, ha giocato davvero bene. Io aspettavo un pizzico di fortuna nei momenti decisivi, ma non è arrivato. Il tennis è anche questo: lui ha saputo sfruttare le proprie occasioni”.