Tennis

ATP Madrid 2026, Medvedev scettico sull’Intelligenza Artificiale: “Come può aiutarmi contro Sinner e Alcaraz?”

Daniil Medvedev non sembra essere un fan del progresso tecnologico
Daniil Medvedev
Daniil Medvedev (Getty Images)

Prima vittoria della stagione sulla terra rossa per Daniil Medvedev al Masters 1000 di Madrid dove riscatta l’umiliante k.o. per 6-0 6-0 rimediato contro Matteo Berrettini a Montecarlo, prevalendo ai danni di Fabian Marozsan con il punteggio di 6-2 6-7 (3-7) 6-4 .

Il giudizio di Medvedev sulla prestazione contro Marozsan

In conferenza stampa, il moscovita sembra quasi sollevato di essersi sbloccato su una superficie a lui non congeniale: “Fabian è un giocatore molto forte, capace di vincere set e match con chiunque, e lo ha già dimostrato. Ho giocato benissimo ho avuto un calo nel secondo set, fatto comprensibile se non sei perfettamente in fiducia, e io non lo ero dopo gli ultimi incontri, ma poi ho vinto e sono molto contento. Sono lieto di aver ritrovato la giusta concentrazione senza farmi condizionare dai risultati più recenti, e di aver portato a termine bene la partita. Quello che conta, ancora, è il livello del mio avversario: batterlo significa che posso fare bene con molti altri. Certo, anche gli altri possono giocare bene e superarmi, questo è il tennis”.

Medvedev boccia l’Intelligenza Artificiale nel tennis

Decisamente scettico l’ex n. 1 della classifica ATP sul possibile aiuto dell’Intelligenza Artificiale per provare a battere Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Sinceramente non amo troppo l’AI; talvolta sono pigro e mi concedo qualcosa ma non mi pare bello passare la vita sul sofà a giocare. Comunque, ogni tanto, per divertirmi, la utilizzo, con gli amici e con la squadra. Ma, ripeto, solo per divertimento, del resto se prendessi lo scout di Sinner o Alcaraz poi mi direi: ok, e adesso come faccio a fare come loro?”.