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ATP Madrid 2026, Sinner apre al forfait a Roma: “Proverò a recuperare, vedremo”

Jannik Sinner non garantisce la presenza agli Internazionali di Roma dopo la vittoria con Arthur Fils a Madrid
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Brutte notizie per gli appassionati italiani di tennis che invaderanno il Foro Italico per l’edizione 2026 degli Internazionali di Roma in programma dal 6 al 17 maggio: c’è, infatti, il rischio concreto che Jannik Sinner non sia della partita dopo un vero e proprio tour de force da Indian Wells in poi in cui ha, già, giocato 22 partite in meno di due mesi.

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Sinner non garantisce la presenza a Roma

Ecco le parole del n. 1 della classifica ATP sull’argomento: “Roma sarà una storia diversa. Da parte mia, sto cercando di recuperare moltissimo con il sonno notturno. La notte scorsa è stata ottima per me: ho dormito molte ore e stamattina mi sentivo molto fresco. Ho giocato molto nell’ultimo mese e mezzo, arrivando molto avanti in tutti i tornei; è chiaramente un grande segnale, ma allo stesso tempo si tende a essere un po’ più stanchi. Penso anche che, quando giochi grandi partite come finali o semifinali, ci sia una componente di adrenalina che mi spinge e mi motiva. Tra questo torneo e Roma proverò a recuperare di nuovo, e vedremo”.

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Sinner parla della smorzata e del pubblico di Madrid

Il 24enne di San Candido riflette, poi, su quanto sta accadendo al Masters 1000 di Madrid dove ha appena raggiunto la finale a spese di Arthur Fils: “Mi sono sentito molto meglio rispetto ai turni precedenti, soprattutto in risposta, dove ho trovato grande continuità. Nel secondo set ho attraversato qualche momento di difficoltà in più, ma nel complesso sono soddisfatto della performance. Arrivare in finale qui a Madrid significa molto per me. So che domenica sarà una sfida difficile, ma sono felice di essermi messo nella condizione di lottare per un altro titolo Smorzate? È una parte del mio gioco su cui sto cercando di migliorare, e provo a usarle al momento giusto. Qui è un po’ più difficile, senza dubbio, perché la palla viaggia un po’ di più, ma in questo momento sono molto contento di come le sto utilizzando. Anche dal lato del rovescio ho cercato di variare il gioco nel modo giusto nei momenti importanti, e mi sono visto abbastanza efficace, almeno finora. Non sono ancora al livello di Carlos, questo è sicuro, ma continuo a provarci. È positivo per il mio tennis riuscire a trovare più varietà. Il tifo contro del pubblico di Madrid? Credo che ognuno sia diverso e faccia le cose in modo diverso. Novak l’ha gestita benissimo, secondo me nel migliore dei modi. Nel mio caso, non ho una tecnica particolare. La gente viene per vedere del buon tennis, e a volte non è che tifino contro di te, ma semplicemente vogliono guardare altro tennis. Li capisco sotto questo punto di vista”.