ATP Madrid 2026, Sinner rassicura i tifosi italiani: “Non c’è motivo per non giocare a Roma”
Dopo aver giocato 23 partite negli ultimi due mesi, Jannik Sinner diventa il primo tennista ad aggiudicarsi cinque titoli Masters 1000 consecutivi grazie al 6-1 6-2 inflitto ad Alexander Zverev nella finale del torneo di Madrid.
Sinner giocherà Roma
Rispetto alle voci dei giorni scorsi che lo vedevano in dubbio se partecipare al torneo di Roma in programma dal 6 al 17 maggio 2026, il n. 1 della classifica ATP rassicura i tifosi italiani in conferenza stampa: “Credo che giocare in casa sia sempre molto speciale. Allo stesso tempo, ora voglio solo godermi questo momento. Non c’è motivo per non giocare a Roma, ovviamente. Sono assolutamente felice di tornare al Foro Italico, per me è un posto speciale che ha significato tanto lo scorso anno con il rientro dopo un momento difficile. So che vincere non sarà facile perché tutti i tornei sono complicati e quindi vedremo come andrà. Ora penserò a riposarmi per i prossimi due tre giorni, soprattutto dal punto di vista mentale perché ho speso tanto qui a Madrid“.
L’analisi di Sinner sulla finale con Zverev a Madrid
Il 24enne di San Candido torna, poi, sul titolo appena vinto in Spagna: “Secondo me Sascha era un po’ più stanco del solito. Anche a me quando capita, tendo ad essere più nervoso, è normale. Il break è arrivato molto presto, all’inizio del match, e non è facile da accettare soprattutto in una finale. Io credo di aver giocato in maniera solida e di aver fatto le scelte giuste: il risultato è stato ottimo. Cerco sempre di dare il massimo in ogni torneo. Una giornata può cambiare radicalmente. Se guardi il primo giorno, sai, le partite del primo turno sono molto difficili. Poi cerchi di alzare il livello. Oggi ho giocato davvero bene, anche al servizio. Ci sono grandissimi giocatori in giro che cercano di batterti ogni giorno. Il più delle volte la pressione è dalla mia parte. Bisogna saper gestire anche queste cose. Novak mi ha battuto in Australia giocando un tennis fantastico, incredibile. Non so come arriverò fisicamente o mentalmente ai palcoscenici e ai tornei più importanti. Non lo so, cerco di mettermi nella migliore posizione possibile. Allo stesso tempo, è difficile dirlo. Posso anche avere delle brutte giornate. Cerco solo di trovare delle soluzioni in qualche modo. Ogni partita è difficile. Non ce n’è una facile. Anche oggi, se fossi calato un po’ di concentrazione, avrei dovuto ricominciare da capo”.