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ATP Vienna 2026, Berrettini dopo il ritiro di Cobolli: “La vittoria più brutta della mia carriera” – VIDEO

C’è tanto dispiacere nelle parole di Matteo Berrettini dopo il ritiro del suo grande amico Flavio Cobolli
Il tennista Matteo Berrettini
Matteo Berrettini (Getty Images)

Il primo confronto diretto tra i due amici Matteo Berrettini e Flavio Cobolli termina dopo appena sette giochi al 2° turno del torneo ATP 500 di Vienna a causa del ritiro per infortunio del finalista del Roland Garros 2026 che esce dal campo in lacrime.

Berrettini dispiaciuto per Cobolli

Matteo cerca in qualche modo di consolare il connazionale a fine partita, sedendosi vicino a lui in panchina, ed è sinceramente dispiaciuto nell’intervista al termine del match dopo che Cobolli è uscito in lacrime dal campo, pensando anche alla possibilità di dover saltare le ATP Finals di Torino per infortunio: “Veramente la vittoria più brutta della mia carriera. La mia idea era quella di entrare in campo e affrontare Flavio come due amici. Siamo cresciuti assieme per un certo periodo, io sono stato allenato dal padre. Una bellissima storia di sport secondo me e quindi mi è venuta una grandissima tristezza nel vederlo piangere e sapere che non stava al meglio. Ma purtroppo lo sport è così e bisogna farci i conti. Io lo so perché ci ho fatto i conti anche troppe volte in passato e quindi mi sono sentito di dirgli di non andare troppo avanti con i pensieri e di restare nel momento. Di non disperarsi troppo perché c’è ancora un po’ di tempo e credo che anche lui non possa sapere esattamente cosa gli è successo. Almeno io non lo so e quindi speriamo e incrociamo le dita”.

Berrettini ricorda il forfait a Wimbledon 2022

Berrettini parla, poi, della delusione più grande rimediata in carriera quando rinunciò all’edizione 2022 di Wimbledon per colpa del COVID: “Quella è stata la delusione più grande della mia carriera. l’occasione persa più grande per godermi un bel momento. Certo mi porterò sempre via il fatto che quella del 2021 è stata una grandissima annata e quei risultati non me li possono togliere. Purtroppo sono cose che succedono e se ripenso a quel momento lo affronterei con un pochino più di calma e di serenità nel sapere che poi le occasioni tornano. Dopo quel brutto incidente poi ci sono stati bei momenti, ad esempio ho fatto semifinale in Australia pochi mesi dopo. Il tennis sa anche sdebitarsi. Quindi dal punto di vista emotivo questo è quello che mi viene da dire. Spero un giorno di poter tornare a Torino ma adesso pensiamo a Flavio e gli auguro una pronta guarigione e speriamo bene”.