Tennis

Cosa rischia Kyrgios dopo la positività alla cocaina, la squalifica massima è da brividi: i dettagli

Nick Kyrgios potrebbe aver già disputato il suo ultimo match in carriera
Nick Kyrgios
Nick Kyrgios (Getty Images)

Dopo aver criticato aspramente Jannik Sinner per la doppia positività al ClostebolNick Kyrgios incappa in una punizione da inferno dantesco, risultando positivo alla cocaina in un test effettuato durante il torneo ATP 250 di Maiorca disputato nel mese di giugno 2026.

Kyrgios già sospeso dall’ITIA

L’ITIA (Agenzia Internazionale per l’integrità nel tennis) ha, già, ufficializzato la sospensione del 31enne di Canberra: “L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha disposto la sospensione provvisoria del tennista australiano Nick Kyrgios nell’ambito del Tennis Anti-Doping Programme. Il 31enne Kyrgios ha fornito un campione durante un torneo ATP 250 disputato a Maiorca, in Spagna, il 22 giugno 2026. Il 17 luglio 2026, un laboratorio accreditato dalla World Anti-Doping Agency (WADA), ha confermato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina“.

Il rischio è che per il finalista di Wimbledon 2022 possa arrivare una squalifica di ben 4 anni che sancirebbe la conclusione definitiva della sua carriera, avendo festeggiato ad aprile il 31° compleanno, oltre ad avere una storia pregressa d’infortuni notevole, ultimo dei quali il grave problema al polso che lo affligge, ormai, da tre stagioni, avendolo fatto precipitare all’attuale posizione di n. 919 della classifica ATP.

Kyrgios può essere squalificato da un minimo di 1 mese a un massimo di 4 anni

4 anni se l’uso viene considerato intenzionale;

6-24 mesi se Kyrgios dimostra che l’utilizzo della cocaina era estraneo alla prestazione sportiva e quindi non intenzionale;

3 mesi se l’assunzione è stata out of competition e non collegata alla prestazione;

1 mese possibile nel caso out of competition se viene completato con successo un programma di trattamento approvato dall’ITIA.