Tennis

Draper dopo il ritorno vincente a Eastbourne: “Non ho dormito per quattro mesi per il dolore al braccio”. Poi la dedica a Murray

Rivelazione da parte di Jack Draper dopo la vittoria al 1° turno del torneo ATP 250 di Eastbourne con Marcos Giron
Jack Draper
Jack Draper (Getty Images)

Dopo un anno terribile in cui ha sofferto per un infortunio al braccio prima e per un problema al ginocchio poi, Jack Draper ha fatto il proprio esordio stagionale sull’erba all’ATP 250 di Eastbourne dove ha sconfitto Marcos Giron con il punteggio di 6-4 7-6.

Draper parla dell’infortunio al braccio

In conferenza stampa, il mancino britannico spiega le conseguenze dell’infortunio al braccio: “Ci sono momenti in cui ti senti incredibilmente solo. Quando subisci un infortunio serio, cominci a farti tante domande: ‘Perché è successo? Cosa avrei dovuto far diversamente?’. Ti senti di nuovo in forma, resistente e forte, e invece all’improvviso il braccio comincia a far male di notte. Non riesci a dormire e vivi in questa maniera per quattro o cinque mesi. I momenti più bui nascono dal fatto che sei disperato dalla voglia di migliorare ancora, di realizzarti. E quando non puoi farlo è frustrante e triste”.

L’importanza di Murray e l’obiettivo di vincere Wimbledon 2027

A causa del lungo stop, Draper è consapevole che non potrà andare all’assalto del titolo a Wimbledon prima del 2027 anche se è molto contento della collaborazione in atto con Andy Murray: “A Wimbledon voglio fare bene. Non so se ci riuscirò, ma di sicuro ho un obiettivo: vincerlo l’anno prossimo. Murray? Ho sempre avuto in mente l’idea di lavorare con lui: abbiamo un ottimo rapporto e lui possiede una mente tennistica straordinaria. Lo guardavo fin da bambino, mi affascinava: l’ho visto mentre vinceva Wimbledon e le Olimpiadi, mi ha ispirato in modo incredibile. E con me è stato molto sincero, mi ha dato consigli e opinioni utili: dopo il Covid, poi, abbiamo trascorso molto tempo insieme e ho imparato a conoscerlo anche personalmente. Ora devo praticamente ripartire da zero, e averlo accanto mi darà una spinta emotiva: lui è una delle ragioni principali per cui ho scelto di giocare a tennis”.