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Ferrer punge Sinner: “Alcaraz sempre disponibile per le Finals di Coppa Davis”. Poi la previsione su Jodar

A differenza di Jannik Sinner, Carlos Alcaraz non ha mai saltato per scelta la Final Eight di Coppa Davis
David Ferrer (Getty Images)

Interessante intervista rilasciata dal capitano della nazionale di Coppa Davis, David Ferrer, in cui parla dei due singolaristi più forti a disposizione degli iberici: Carlos Alcaraz e Rafael Jodar.

Ferrer sottolinea l’onestà di Alcaraz in Coppa Davis

Ai microfoni del media ‘Relevo’, Ferrer punta l’attenzione sul fatto che il sette volte campione Slam abbia sempre dato la disponibilità a giocare la Final Eight di Coppa Davis, cosa che per esempio Jannik Sinner non ha fatto nell’ultima edizione vinta comunque dall’Italia: “L’assenza di Alcaraz con il Cile? Alcaraz era reduce da un grave infortunio, come tutti sappiamo. Era un momento in cui dovevo anche presentare la lista dei giocatori per la trasferta in Cile. Non sapeva se sarebbe stato in grado di giocare, come avrebbe reagito alle partite al meglio dei cinque set. Mi hanno detto fin da subito che sarebbe stato molto difficile. Non volevo nemmeno mettergli pressione con quel carico di lavoro. Era un rischio per loro, e l’ho capito perfettamente. Carlos è sempre stato disponibile per le Finals. L’anno scorso non c’era perché si è infortunato all’ultimo minuto, altrimenti sarebbe stato con noi. Non è facile con il calendario che hanno. Mi piace che siano onesti, che mi dicano le cose chiaramente. E da questo punto di vista, Carlos è sempre stato onesto con me“.

Ferrer è convinto che Jodar diventerà famoso come Nadal e Alcaraz

L’ex n. 3 della classifica ATP stravede, poi, per la nuova stella del tennis spagnolo, Rafael Jodar, prevedendo un futuro luminoso per lui: “Non cerco di dirglielo perché non farebbe altro che aumentare la pressione. Semplicemente, gli dico che la sua vita è cambiata. Non è più il ragazzino che girava per Madrid, per il club Chamartín, come se niente fosse. Ora sarà famoso per tutta la vita. Proprio come Nadal, Alcaraz… E dovrà accettare questo ruolo diverso, che non è facile da gestire. Dobbiamo fargli capire che queste cose succedono e che è normale. Fa parte dell’essere un ottimo giocatore con un seguito enorme“.

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