Giorgi conferma il rientro in campo dopo la maternità: “Ecco il torneo che vorrei giocare”. E su Sinner…
Dopo aver annunciato il suo ritorno in campo nel 2027, Camila Giorgi rilascia una interessante intervista alla Gazzetta dello Sport in cui conferma l’intenzione di essere presente nel circuito WTA nella prossima stagione.
Giorgi si allena tre ore al giorno
Con il marito, l’ex tennista e coach argentino Andrea Pasutti, Giorgi aspetta un bambino che dovrebbe nascere a settembre, ma continua ad allenarsi per tre ore al giorno: “Mi sto allenando seriamente da qualche mese. Ho anche un preparatore, ho una squadra con me. Essendo incinta ho alcuni medici che mi seguono, è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere sono la prima cosa. Poi c’è un’idea molto strutturata di lavoro verso il rientro. Non mi piace agire d’istinto, fuori dal campo. Voglio che tutto sia fatto con una logica e un programma preciso. Mi sto allenando, poi logicamente ci sarà un periodo piuttosto breve in cui non potrò farlo, il recupero dopo il parto, ma non credo che avrò problemi a tornare in forma visto che sto allenandomi circa tre ore al giorno. Mio papà sarà ancora il mio allenatore? No, farà soltanto il nonno, basta. Quando sarà il momento annuncerò la mia squadra, ma sarà tutta un’altra situazione rispetto al passato. È un rientro diverso con un punto di vista completamente nuovo. Spero di rientrare in un appuntamento italiano. L’idea sarà giocare prima tanti tornei minori, poi quando sarò al 100%, tornerò sul circuito. Ho già il mio piano bene in mente, ma non vorrei svelare troppo. Sarà diverso. In tutti i sensi. Prima forse ero un po’ più chiusa, anche per una serie di situazioni che mi hanno portato a esserlo. Adesso, invece, rientrerò con una famiglia e con un bimbo, sarà tutto nuovo. Voglio far vedere veramente chi sono. Poche persone mi conoscono davvero. Stavolta sarà l’occasione anche di essere più me stessa”.
Giorgi segue soprattutto Sinner in TV
La 34enne maceratese spiega, poi, di non seguire molto il tennis femminile, ma soprattutto Jannik Sinner: “Sinner è fenomenale da vedere. Se c’è qualche match interessante al femminile lo guardo. È bello vedere anche cosa ti aspetta. È una passione che c’è sempre stata e quando ero più piccola seguivo Hingis, Henin, Clijsters, Kournikova. Era uno spettacolo in tutti i sensi: da vedere. Mio figlio sarà il mio punto di forza. La cosa più importante della mia vita. Ora che vado in campo con lui in grembo, mi fa strano, mi sembra di aver mangiato tantissimo, io che con quattro olive mi riempio. Però è bellissimo. Nazionale? Ma certo. Ho giocato dieci anni per la Nazionale, un’esperienza bellissima in una squadra tutta di ragazze, anche questo farà parte della programmazione. Giocare per il proprio Paese è diverso”.