ATP Roma 2026, Cobolli: “Mi rode il c**o. Se giochi così male perdi ovunque”
“Mi rode il c**o”. Ci pensa direttamente Flavio Cobolli a spiegare perfettamente il suo stato d’animo dopo la sconfitta incassata questa sera contro Thiago Tirante sul Campo Centrale del Foro Italico. L’azzurro è costretto così a salutare l’ATP di Roma dopo aver incassato un 6-3, 6-4 in meno di un’ora e mezza di gioco. Troppo discontinuo Cobolli, mai capace di mettere in difficoltà una delle migliori versioni di Tirante. L’argentino ha sempre avuto in mano il gioco, impostando la partita come preferisce. Al contrario il romano non ha mai trovato le variazioni giuste per provare a entrare in partita. Anche il Centrale non è riuscito a incidere, la partita è stata troppo piatta. Questa l’analisi di Cobolli: “Sono dispiaciuto, giocare su questo campo è difficile contro qualsiasi giocatore. Non mi aspettavo di giocare così male, ma ne devo prendere atto. Vengo comunque da settimane positive”.
ATP Roma 2026, Cobolli: “Difficile cambiare tattica se giochi così male”
È molto critico circa la sua prestazione Flavio Cobolli: “Quando giochi così male è difficile cambiare tattica, con una prestazione del genere perdi in qualsiasi torneo, non solo qui a Roma. Manca ancora tanto per riuscire a togliermi da situazioni difficili, anche quando mi ci butto da solo. Di fronte avevo un avversario forte, specialmente sulla terra. Oggi ha giocato in maniera perfetta. Io però non ho giocato il mio miglior tennis, sono molto arrabbiato per la mia prestazione. In testa avevo tante idee e ho perso lucidità, per cambiare queste partite hai bisogno di lucidità. Mi sentivo bene, anzi benissimo ed è per questo che mi rode così tanto. Lui però è un giocatore che mi dà sempre molto fastidio, e credo che anche questo abbia contato sull’andamento della partita e sulla mia prestazione”.
ATP Roma 2026, Cobolli: “Nessuno può capire cosa significa questo torneo per noi romani”
Cobolli ha poi parlato del significato del Foro Italico per i tennisti romani, parlando anche con Berrettini: “Nessuno può capire cosa significa questo torneo per noi romano, di questo ho parlato anche con Matteo. Roma ha pesato sul mio gioco, non avrei giocato così male in un altro torneo. È difficile per noi giocare qua, con il tempo andrà meglio. Sono tranquillo, ora vado a mangiare una pizza e mi passa. Mi rode tanto il c**o, è vero, ma fa parte del percorso. Sono bravo a ripartire subito, lo farò tra due minuti riguardando i video. Già ora che mi sono incupito sul telefono negli spogliatoi, comunque i miei pensieri erano positivi. A prescindere da tutto questo rimane uno dei giorni più belli della mia vita. Per uno che gioca a tennis da tanto tempo queste sono solo cose belle”.