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ATP Roma 2026, Zverev sui montepremi Slam: “Il 15% dei ricavi non è giusto”

Alexander Zverev ha parlato del tema montepremi nei tornei del Grande Slam dopo il successo a Roma nel derby con Altmaier
Alexander Zverev
Alexander Zverev (Getty Images)

Un’ora e 44 minuti di derby piuttosto combattuto per Alexander Zverev, che batte con il punteggio di 7-5, 6-3 Daniel Altmaier e si qualifica per il terzo turno dell’ATP di Roma. La testa di serie numero 2 tornerà in campo domenica, dopo un primo match al Foro Italico che ha analizzato così dal Centrale: “Match difficile, lui ha giocato forse la miglior partita contro di me della sua carriera. Non ho giocato il mio miglior match, ma sono contento per questa vittoria. Lui è un giocatore bravissimo in difesa, devi essere piuttosto aggressivo e penso di averlo fatto molto bene oggi. La chiave contro di lui è provare ad attaccare e prendere il gioco in mano, nonostante qualche suo colpo difensivo veramente incredibile penso di aver fatto un buon lavoro e sono contento della vittoria”. 

ATP Roma 2026, Zverev: “Ho avuto la febbre negli ultimi due giorni. Spero di riprendermi presto”

Parlando della transizione tra Madrid e Roma, con condizioni di gioco ben diverse, Zverev ha spiegato come il problema principale sia legato alla stanchezza fisica, che lo ha portato ad avere la febbre negli ultimi giorni: “Il passaggio è andato bene, ormai sono dieci anni che sono abituato. Nelle ultime due settimane ho giocato molto, il mio corpo si è leggermente rilassato e ho avuto qualche linea di febbre. Ho fatto fatica a dormire nelle ultime due notti, spero di recuperare nel giro di un paio di giorni”. Bi-campione a Roma e a Madrid, Zverev ha risposto così quando gli è stato chiesto quale fosse il suo Masters 1000 preferito sulla terra rossa: “Non ho mai vinto il Roland Garros però (ride, ndr). Mi piacciono entrambi”. 

ATP Roma 2026, Zverev: “Non abbiamo parlato di boicottaggio. Il 15% di montepremi non è giusto”

Anche Alexander Zverev ha parlato del tema più caldo di questi giorni, ovvero l’ipotesi boicottaggio dei tornei del Grande Slam per protestare contro il montepremi giudicato troppo basso dai giocatori: “Non abbiamo parlato del boicottaggio, però è un discorso più ampio. Se vedete la divisione dei ricavi negli altri sport, il montepremi è molto vicino al 50% dei ricavi. Noi invece siamo al 15% sia per il maschile che per il femminile. Questa è una cosa molto frustrante per noi. Non tanto per i top player, giocatori come Jannik o Carlos, anche io, guadagniamo comunque molto bene. Il problema è che solo 150 giocatori al maschile possono vivere di tennis, nel femminile forse ancora meno. Se riusciamo a ottenere una divisione tra ricavi e montepremi molto più simile agli altri sport, credo che molti più giocatori possano vivere di tennis. Questo è il nostro obiettivo principale, vogliamo portare a uno step successivo il tennis e renderlo ancor più economicamente vantaggioso per più giocatori. Il 15% di montepremi rispetto ai ricavi semplicemente non è giusto. La finale dello scorso anno a Parigi è durata quasi sei ore, la mia semifinale con Carlos è durata oltre cinque ore e mezza. Penso che questi match meritino un montepremi superiore rispetto al 15% dei ricavi”.