Internazionali BNL d'Italia

WTA Roma 2026, Paolini: “Noi giocatori siamo uniti, si può arrivare al boicottaggio Slam”

Jasmine Paolini ha parlato in conferenza stampa prima del suo esordio nel WTA di Roma, vinto dodici mesi fa al Foro Italico
Jasmine Paolini
Jasmine Paolini (Getty Images)

Dopo le parole dure di Aryna Sabalenka e Iga Swiatek, anche Jasmine Paolini è tornata sull’ipotesi boicottaggio dei tornei del Grande Slam. L’argomento di discussione è relativo al Prize money dei quattro major, decisamente inferiori rispetto ai montepremi dei tornei WTA e ATP. Un tema caldo nel circuito, che si è ulteriormente acceso dopo le notizie sulla divisione dei premi al Roland Garros. Nonostante un incremento dei ricavi stimato intorno al 14%, a Parigi l’aumento del montepremi sarà solamente del 9,5%. Una cifra che, come confermato oggi dalle varie protagoniste della WTA in conferenza stampa, non soddisfa nessuno. 

WTA Roma 2026, Paolini: “Si può arrivare al boicottaggio”

Interrogata sull’argomento boicottaggio in conferenza stampa, Jasmine Paolini è andata dritta al punto: “Sicuramente è un tema che gira nello spogliatoio, credo che noi stiamo facendo questo perché ci sia una disposizione migliore e più corretta per i giocatori, anche rispetto alle pensioni e alla maternità. Queste sono cose che la WTA e l’ATP stanno facendo, ma non le stanno facendo i tornei del Grande Slam. Stiamo lottando per questo, la cosa positiva è che siamo tutti uniti. Gli Slam stanno alzando i Prize money, ma non in percentuale rispetto a quanto crescono i ricavi. Boicottaggio? Se siamo tutti d’accordo e siamo tutti uniti, e in questo momento lo siamo, penso che si possa arrivare al boicottaggio”.