Perché Cobolli ha rinunciato al calcio per dedicarsi al tennis? La risposta di Flavio
Ex giovane promessa della Roma, Flavio Cobolli ha dovuto scegliere quale carriera intraprendere e la decisione è arrivata a 14 anni come rivelato in una intervista rilasciata alla rivista Icon.
Cobolli spiega perché ha preferito il tennis al calcio
Ecco le parole del finalista del Roland Garros 2026 su quella che è stata la decisione più importante della sua vita: “Ho giocato come difensore per cinque anni nelle giovanili della mia squadra del cuore e me la cavavo bene. Bruno Conti che mi ha visto giocare, ha, a mio parere, esagerato coprendomi di complimenti. Ho scelto il tennis istintivamente, a 14 anni. È stata la decisione migliore possibile: posso esprimermi in totale libertà, preferisco combattere da solo. Se fossi più in basso nella classifica, mi costerebbe certamente molti più sforzi. Ma il livello che ho raggiunto mi incoraggia a considerare il mio percorso come una meravigliosa gioia, e non come un sacrificio. Sul campo, mi trasformo: sono un guerriero, con molta energia“.
L’importanza della famiglia per Cobolli
Il n. 10 della classifica ATP parla, poi, di quanto sia legato alla sua famiglia: “Fuori dal campo sono una persona tranquilla e semplice. Non lascio mai la mia famiglia, la mia ragazza e i miei amici. Mio padre è il mio allenatore e il mio principale punto di riferimento. Ho ereditato il suo carattere e il nostro rapporto migliora col tempo. Ringrazio anche mia madre per il sostegno profondo e discreto che mi dà, senza mai mettermi pressione”.