Roddick svela il lato più umano di Sinner: l’aneddoto sul loro primo incontro
Il podcast di Andy Roddick, denominato “Served with Andy”, offre sempre spunti interessanti e anche l’ultima puntata non fa eccezione con il nativo del Nebraska che parla di come sia Jannik Sinner fuori dal campo.
L’aneddoto del primo incontro tra Roddick e Sinner agli US Open 2024
L’ex n. 1 del mondo ha parlato per la prima volta con l’azzurro prima della finale degli US Open 2024 vinta con Taylor Fritz: “Ho salutato Sinner. C’erano anche Cahill e Agassi e a quel punto sarei stato un imbecille se non li avessi salutati tutti. Non avevo mai incontrato Jannik Sinner prima in vita mia. Ho salutato velocemente e poi mi sono fatto da parte, perché la mia più grande paura in assoluto è quella di intralciare qualcuno mentre si sta preparando per una partita. Lui è la persona più rilassata che abbia mai visto, a parte Roger Federer, prima di una finale del Grande Slam. Sembra che abbia questa sicurezza molto tranquilla nel modo in cui affronta le cose. Anche i suoi festeggiamenti non sono come quelli di nessun altro, sentivi che era pronto a ricominciare un’ora dopo gli US Open, il che è un problema per il resto del mondo”.
Roddick descrive il Sinner visto a Wimbledon 2026
Lo statunitense rivela, poi, di essere stato vicino al 24enne di San Candido nell’ultima edizione di Wimbledon: “Non potrebbe essere più umile. Gli sono stato vicino dietro le quinte in queste ultime due settimane più di quanto non fossi mai stato prima. È sempre un gentiluomo. Entra, guarda tutti negli occhi, saluta. Dopo le interviste, non solo ringrazia i conduttori, ringrazia l’intera stanza. Tutti quelli che lavorano e non si vedono. Davvero molto consapevole del suo ruolo, educato, ha un sacco di rispetto”.