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Roland Garros 2026, Mauresmo: “Sinner alle ore 12:00? La scelta migliore per tutti”. I dettagli

La direttrice del Roland Garros Amelie Mauresmo torna sulla decisione di far giocare Sinner-Cerundolo alle ore 12:00
Amelie Mauresmo
Amélié Mauresmo (Getty Images)

L’orario di gioco del 2° turno del Roland Garros 2026 tra Jannik Sinner e Juan Manuel Cerundolo è stato oggetto di aspre contestazioni soprattutto da parte della stampa italiana che l’ha messo in relazione al malore accusato dal n. 1 della classifica ATP, “costretto” a scendere in campo alle ore 12:00, ma la direttrice del torneo Amelie Mauresmo la pensa in modo differente.

Mauresmo fa intendere che a Sinner andasse bene quell’orario

Ecco le parole dell’ex tennista francese: “Non commenterò mai le richieste delle televisioni, le richieste dei giocatori, o cose del genere. I giocatori sono liberi di parlare delle proprie richieste o di ciò che desiderano. Come torneo, non ne parleremo, che si tratti di TV o di giocatori. Il match alle 12:00 era semplicemente la cosa migliore per tutti e per il torneo”.

Mauresmo commenta la protesta dei tennisti nel media day

Inevitabile, poi, tornare sulla protesta dei giocatori nel media day e, più in generale, sul braccio di ferro tra tornei dello Slam e i tennisti per la grana montepremi: “Abbiamo avviato il dialogo con i giocatori, cosa che, a voler essere legalmente precisi, a causa della causa legale in corso, non avremmo dovuto fare. Questa è anche una spiegazione del perché siamo arrivati a questo punto. La cosa più importante è avere questa collaborazione con i giocatori in quanto Roland Garros. A mio parere, sono di nuovo fiduciosa che le cose andranno avanti e che ci si capirà a vicenda. Devono esserci dei passi da entrambe le parti per assicurarsi che questa collaborazione funzioni. Per ora siamo in grado di parlare solo di ciò che stiamo facendo noi. Accogliamo tutti al tavolo di queste trattative perché penso che per il tennis sarebbe fantastico, ma a oggi questo dialogo si sta svolgendo tra noi e i giocatori. E ad essere onesti, siamo nel bel mezzo del torneo con molte cose da gestire, quindi probabilmente faremo qualche passo in più dopo il torneo. Entro la fine avremo un quadro più chiaro. Abbiamo un ruolo. Penso che abbiamo anche il dovere di spiegare meglio il modello della federazione e del Roland Garros, perché si tratta di un modello economico e siamo un’organizzazione non-profit. Quindi tutto torna alle radici del tennis, all’ITF, all’ATP e anche alla WTA. Probabilmente dobbiamo spiegarlo meglio e assicurarci che tutti comprendano la situazione. Ecco perché ho detto che, da una parte e dall’altra, sono piuttosto fiduciosa che si faranno dei passi l’uno verso l’altro in un’ottica vantaggiosa per tutti che nascerà dalla comprensione reciproca, ma a mio avviso anche dalle spiegazioni”.