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Roland Garros 2026, Sabalenka shock: “Voglio solo lasciar perdere il tennis”

C’è tanta delusione nelle parole di Aryna Sabalenka in conferenza dopo l’eliminazione ai quarti di finale del Roland Garros
Aryna Sabalenka
Aryna Sabalenka (Getty Images)

Non ho emozioni, vorrei solo lasciar perdere il tennis al momento”. È vuota Aryna Sabalenka nella conferenza stampa dopo l’eliminazione dai quarti di finale del Roland Garros. La numero uno del mondo era avanti 6-3, 5-3 contro la russa Diana Shnaider, ma da quel momento la luce si è spenta per la Sabalenka che ha perso dieci game consecutivi. Un’eliminazione che brucia, vista anche l’opportunità che si era creata con l’eliminazione di Iga Swiatek e Coco Gauff, le vincitrici delle ultime tre edizioni del Roland Garros. Per Sabalenka la delusione è enorme: “Come superare la sconfitta? Voglio chiudermi in una di quelle stanze dove si possono spaccare tutti gli oggetti e passarci una giornata intera. Non ho pensieri, non ho emozioni in questo momento”. 

Roland Garros 2026, Sabalenka: “Sono finita in un buco nero”

Il problema non è stato fisico per la Sabalenka, ma esclusivamente mentale come ha ammesso la stessa numero uno del mondo: “Non so cosa sia successo di preciso. Sono andata giù dal punto di vista mentale, sono finita in un buco nero e non sono riuscita a uscirne”. La delusione è enorme anche perché non è la prima volta che la Sabalenka spreca occasioni del genere: “Sono stufa di perdere partite così solo perché non riesco a controllare le emozioni. È una cosa su cui devo lavorare facendo dei passi indietro. Non so precisamente cosa mi accada in questi momenti. Sono una giocatrice esperta e che ha superato parecchie difficoltà nella carriera, devo solo capire quella piccola cosa che di tanto in tanto mi capita e soprattutto superarla”. 

Roland Garros 2026, Sabalenka: “Non so perché non sia stato chiuso il tetto” 

La Sabalenka ha poi parlato della scelta di tenere il tetto aperto nonostante le condizioni proibitive per il vento: Non so perché tengano il tetto aperto quando c’è un vento pazzesco, ma come posso lamentarmi se per quasi tutta la partita tutto ha funzionato bene per me, e poi semplicemente la situazione è sfuggita di mano? Mi sembrava stesse diventando assurdo, forse proprio perché mentalmente non stavo bene. Per me era pazzesco, ma ricordo che anche l’anno scorso, per la nostra partita, hanno tenuto il tetto aperto e il giorno dopo, con condizioni simili, per gli uomini lo hanno chiuso, credo proprio per garantire condizioni migliori e una qualità di tennis superiore. Non so perché lo tengano aperto. È stato davvero, anche se stavo vincendo, un tennis molto sporco, e non so come la gente potesse stare seduta lì a guardarmi giocare. Poi, a un certo punto, lei ha preso l’iniziativa e ha giocato in modo incredibile in quelle condizioni, ma non so, è un grande interrogativo”.