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Roland Garros 2026, Sinner vola basso: “Spero di essere pronto per il 1° turno”. Poi il duro attacco agli Slam

Jannik Sinner si presenta al media day del Roland Garros 2026 in serie positiva da ben 29 partite nel circuito ATP
Jannik Sinner
Jannik Sinner (Getty Images)

Il favorito n. 1 per la vittoria finale al Roland Garros 2026 è, certamente, Jannik Sinner che ha vinto gli ultimi cinque tornei a cui ha preso parte, compresi i tre Masters 1000 sulla terra rossa.

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Sinner parla del post-Roma

Nel media day in programma venerdì 22 maggio, il n. 1 del mondo parla delle proprie condizioni alla vigilia dell’unico Slam che non ha ancora vinto: “Sono stato un paio di giorni a casa dei miei genitori. Sono rimasto lì e sono arrivato ieri durante il giorno. Ho cercato di recuperare un po’. Sto ancora provando a recuperare e spero di essere pronto per il primo turno. È stato un periodo molto lungo, ma molto positivo. Sono fortunato a essere in questa posizione. È sempre meglio essere in una situazione in cui vinci e inizi a sentirti stanco, piuttosto che sentirti molto bene ma perdere dopo un paio di turni. Sto cercando di avere un buon bilanciamento in campo, capendo quando spingere e quando no. Spero di essere pronto per il primo turno. Sono molto felice di essere tornato qui. È un torneo molto speciale per me fin dalla prima volta che ho giocato qui. L’entusiasmo aiuta anche a trovare un po’ più di energia durante il torneo. Tutti cercano di batterti, ed è normale. Devi essere pronto. Le partite al meglio dei cinque set sono un po’ diverse: ti danno più tempo per capire come battere un giocatore e, anche se inizi male, puoi trovare una via”.

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La protesta di Sinner contro gli Slam

Il 24enne di San Candido spiega, poi, il motivo della protesta odierna con il media day limitato a soli 15 minuti per il mancato ascolto dei tornei dello Slam riguardo alle richieste avanzate dai giocatori sul montepremi e non solo: “Non è nulla contro i giornalisti o contro qualcuno di voi. Siamo felici di fare i nostri obblighi, ma li stiamo limitando. Stiamo cercando di metterci in una posizione in cui anche noi possiamo dire qualcosa. Abbiamo aspettato un anno per avere una piccola risposta. È una questione di rispetto. Sento parlare solo di prize money, ma noi parliamo anche di pensione, che è un tema molto importante, e del processo decisionale. Chi decide se tre Slam su quattro iniziano di domenica? E se domani volessero iniziare il sabato o il venerdì? Vorremmo avere almeno una piccola conversazione su questo”.

La riflessione di Sinner sul calendario

In ultimo, il fenomeno altoatesino riflette sul calendario sempre più intenso: “Con questi tornei più lunghi, se non giochi un evento non stai fuori una settimana, ma praticamente due. È tanto. Se non giochi Roma prima del Roland Garros, puoi arrivare qui con tre o quattro settimane senza partite. Devi arrivare con un buon numero di match e con ritmo. Il ritorno sul Philippe-Chatrier? È stata una sensazione speciale. Questo torneo è sempre più importante per me anno dopo anno. L’anno scorso ci siamo andati molto vicini. Il legame con il pubblico è stato molto bello, c’erano tanti bambini e mi piace molto vederli. Naturalmente ripenso ancora a quello che è successo, ma le sensazioni sono comunque molto positive”.