Bordo campo

Mondiali 2026, parla Collina: “Vincic per la finale, vi spiego la scelta. Gli episodi…”

Alla fine dei Mondiali 2026, il capo degli arbitri FIFA Pierluigi Collina ha fatto un bilancio sul torneo

I Mondiali 2026 si avviano verso la conclusione. Dopo la super finalina tra Francia e Inghilterra, terminata 4-6, è il turno della finalissima tra Spagna e Argentina, che si contenderanno la coppa (in programma domenica 19 luglio alle 21, ora italiana). Per fare un bilancio a livello arbitrale sul torneo, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport è intervenuto il capo degli arbitri FIFA Pierluigi Collina. Prima di tutto ha parlato della scelta di Slavko Vincic per dirigere la partita di New York: “Ha fatto un percorso molto buono. Sono contento per lui così come per gli altri che erano qui: scegliere non è stato facile”. 

Mondiali 2026, Collina su Norvegia-Inghilterra: “Nessun tocco della telecamera”

Poi ha commentato i due episodi più contestati di questa edizione della Coppa del Mondo. Il primo è quello in Norvegia-Inghilterra, con il gol dell’1-1 di Bellingham che sarebbe stato viziato a inizio azione, sul rinvio di Nyland, da un tocco della telecamera spider-cam in alto: “È incredibile che non si riesca a convincere la gente che un pallone non abbia toccato alcun cavo… È stato mostrato un grafico in cui, quando il pallone viene toccato da un giocatore o un oggetto, si vede un picco. In tal caso si è visto un grafico piatto dal momento in cui il portiere ha rinviato il pallone fino al controllo dell’altro giocatore. C’è stata solo una leggera onda, legata all’aria. Stessa cosa per le rotazioni del pallone, e anche la telecamera è rimasta stabile. Ci sono strumenti tecnologici che ti permettono di chiarire certe cose”. 

Mondiali 2026, Collina su Portogallo-Croazia: “Ecco cos’è successo”

L’altro è quello accaduto in Portogallo-Croazia, con il pareggio allo scadere annullato alla squadra di Dalic per un tocco quasi impercettibile del pallone: “Anche qui il grafico parlava chiaro. C’è un picco quando tocca la testa dell’attaccante croato, poi linea piatta, e un altro picco quando tocca la schiena del difensore del Portogallo. Dato che il sistema non rileva il contatto con i capelli, il picco è determinato dal contatto con la testa”.