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Roland Garros 2026, Tsitsipas fa autocritica e dà ragione a Ivanisevic: “La mia condizione fisica deve migliorare”

Stefanos Tsitsipas ammette che uno dei suoi problemi è legato alla condizione fisica
Stefanos Tsitsipas
Stefanos Tsitsipas (Getty Images)

Criticato aspramente da Goran Ivanisevic dopo la breve collaborazione della scorsa estate, Stefanos Tsitsipas ammette che la sua condizione fisica non è delle migliori in una intervista a SDNA prima dell’esordio con Alexandre Muller al 1° turno del Roland Garros in programma nella giornata di martedì 26 maggio.

Per Tsitsipas il bilancio sulla terra rossa è negativo

Il greco è consapevole di aver giocato bene soltanto un torneo sul rosso quest’anno a Madrid dove si è arreso a Casper Ruud agli ottavi: “La stagione sulla terra battuta non è stata particolarmente positiva per me e sento di non essere riuscito a esprimere il livello che mi aspettavo in molti tornei. L’unico evento in cui mi sono sentito davvero in forma è stato a Madrid, dove ho giocato partite molto solide e ho ritrovato delle sensazioni molto positive. Il match contro Casper Ruud mi ha dato degli ottimi spunti, perché si è decisa per pochissimi punti e alla fine è stato lui a vincere il torneo. Questo dimostra che sono molto più vicino di quanto alcuni possano pensare. In questo momento, la cosa più importante è continuare a migliorare fisicamente, perché ci sono state partite in cui ho chiaramente sentito che la mia intensità calava troppo. Quando le gambe smettono di rispondere come dovrebbero, non si tratta tanto di un problema tecnico quanto di un calo generale della qualità del gioco. Tutto comincia a peggiorare: il movimento, l’energia e anche la capacità di mantenere l’aggressività. Devo mantenere quell’intensità più a lungo, e questo è possibile solo lavorando sodo sulla preparazione fisica ed essendo disposto a dare il massimo in campo“.

Tsitsipas non era a conoscenza della protesta dei tennisti

L’ex fidanzato di Paula Badosa ammette, poi, di aver scoperto in ritardo la protesta dei giocatori al media day quando i top player hanno concesso soltanto 15 minuti alla stampa: “Onestamente, non sapevo nemmeno della protesta fino a pochi minuti fa, perché non uso molto i social media e non ne ero al corrente. Ogni giocatore è libero di fare ciò che ritiene giusto. Rispetto totalmente qualsiasi decisione prendano. Nel mio caso, preferisco semplicemente concentrarmi sul giocare un buon tennis e rimanere concentrato sulla mia prestazione in campo”.