Gli US Open non cambiano idea sui match a tarda notte: “Manteniamo lo stesso format”
Il match tra Ben Shelton e Carlos Alcaraz terminato alle ore 03:33 del mattino agli US Open 2026 non ha convinto gli organizzatori dell’ultimo Slam della stagione a cambiare il format del torneo che prevede due incontri nella sessione serale.
Tiley categorico sugli orari degli US Open
Sull’argomento è intervenuto l’attuale amministratore delegato della USTA, Craig Tiley, chiudendo le porte a ogni tipo di cambiamento futuro: “Negli ultimi dieci anni, la quantità di tennis che viene giocata dal momento in cui inizi il punto fino a quando termina è molto simile, ma la durata delle partite nel tennis maschile è aumentata in media di circa 25 minuti. Perché? Perché ora abbiamo lo shot clock e tutti utilizzano tutto quel tempo. Aggiungete gli asciugamani, che aggiungono qualcosa in più, e la durata complessiva delle partite è un po’ più lunga. Da parte nostra, ha proseguito, ci piace molto il formato di due partite diurne e due serali. Due sessioni complete nelle quali hai una grande partita femminile e una grande partita maschile. È questo che ci dicono gli appassionati. Possono venire qui e godersi tre, quattro o cinque ore di intrattenimento e, se le partite vanno molto per le lunghe, come nella serata dei quarti di finale, possono arrivare a vedere fino a sei ore di intrattenimento. È un biglietto dal valore immenso, ed è per questo che lo manterremo”.
Tiley attende una proposta alternativa al format attuale degli US Open
In tono di sfida, Tiley sottolinea come non gli siano arrivate proposte alternative su questo argomento: “È interessante. Sento molte persone dire che le partite finiscono troppo tardi. Io dico loro: ‘Va bene, e qual è la vostra proposta?’… Esatto. Non mi dicono nulla. Non puoi controllare la durata di una partita”.