US Open

US Open 2026, Cobolli: “Non è sempre facile, ma oggi amo essere Flavio Cobolli”

Flavio Cobolli si qualifica al terzo turno dello US Open dopo aver battuto in quattro set l’australiano Schoolkate 

Flavio Cobolli continua a regalarsi soddisfazioni sul cemento di New York. Il tennista romano ha centrato per la terza volta consecutiva l’accesso al terzo turno dello US Open, superando Tristan Schoolkate al termine di una sfida che lo ha visto ancora una volta protagonista di una rimonta. Dopo aver ceduto il primo set per 6-3, l’azzurro ha cambiato marcia, trovando maggiore incisività negli scambi e riuscendo a ribaltare l’inerzia dell’incontro fino al definitivo 3-6 6-3 6-4 7-5. Un successo costruito con carattere e capacità di soffrire, impreziosito anche da alcuni scambi spettacolari che hanno infiammato l’Arthur Ashe Stadium. 

US Open 2026, Cobolli: “Sempre speciale giocare all’Arthur Ashe Stadium”

Al termine dell’incontro, Cobolli ha raccontato le sensazioni provate durante la partita: “Grazie a tutti per avermi aiutato in questi due match, sento il vostro calore e vi voglio bene. È sempre speciale giocare su questo campo, ci sono tanti italiani e sono felice. Il mio sponsor è sempre molto generoso con me, mi sembra giusto essere generoso anche con i tifosi. Cerco sempre di regalare qualcosa ai bambini”. Cobolli ha poi parlato delle sue emozioni nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, scherzando anche sul prossimo possibile tatuaggio: “Essere Flavio Cobolli qualche volta è bello, qualche volta meno: oggi però amo essere Flavio Cobolli. Ditemi solamente cosa tatuarmi e lo farò. Ne ho più di 50, se domani mi sveglio e ho voglia di farmi un tatuaggio lo faccio. Ditemi voi cosa fare, forse il logo dello US Open o la pallina dello US Open?”.