US Open 2026, la previsione di Roddick su Alcaraz: “Difficile tornare in un evento al meglio dei cinque set”
Fermo da metà aprile per l’infortunio al polso destro rimediato all’ATP 500 di Barcellona, Carlos Alcaraz si sta allenando a pieno regime sul cemento e, per ora, non ha dato forfait agli US Open in partenza domenica 30 agosto, ma l’ex n. 1 del mondo Andy Roddick è scettico che possa tornare in campo proprio a Flushing Meadows
Roddick punta sul forfait di Alcaraz agli US Open 2026
Ecco le parole del nativo del Nebraska nel corso del suo podcast “Served with Andy”: “Penso che sia davvero difficile tornare e giocare come primo torneo un evento al meglio dei cinque set. Credo che gli US Open siano in forte dubbio per lui. E non sono un medico o uno di quelli che viene qui a dire di avere informazioni privilegiate. È solo che, quando ti prendi tutto il tempo necessario e sei stato così scrupoloso nel fare le cose in sicurezza e nel non essere irresponsabile, poi ti prendi questo rischio tornando improvvisamente. Sarebbe contrario a tutto quello che ha fatto finora, prendendosi il suo tempo e avendo pazienza con il suo infortunio. Se non sai come sta il tuo polso e torni in un torneo così lungo, non puoi conoscere la reazione a una partita di quattro ore. Ogni volta che torni da un infortunio lungo, giochi la prima partita, poi ti siedi con il tuo team e ti chiedi: ‘Come è andata? Come mi sono sentito? Cosa è stato diverso? Come dobbiamo affrontare la situazione? Avere queste conversazioni dopo aver giocato un’ora e 20 minuti a Cincinnati è diverso dal dover potenzialmente giocare sette partite al meglio dei cinque set nell’arco di 14 o 15 giorni. Ora, se c’è qualcuno che può farlo e rientrare direttamente nel vivo della competizione, quello è Carlos. Ma sarebbe semplicemente contrario al modo in cui hanno gestito questo infortunio, almeno per quello che abbiamo visto dall’esterno. Penso che sarei sorpreso se si presentasse e giocasse direttamente gli US Open. Ripeto, non ho informazioni, oppure magari è semplicemente una questione di essere vicini al rientro ma voler essere ancora più prudenti. Anche questa è certamente un’opzione, e non desidererei altro che essere completamente in torto su questa previsione. È solo una valutazione da osservatore esterno: nello scenario perfetto, vorresti scendere in campo, toglierti un po’ di ruggine di dosso e capire a che punto sei”.
Il rendimento di Alcaraz nel 2026 (22 vittorie/3 sconfitte)
Australian Open: vittoria (7V-0S)
Doha: vittoria (5V-0S)
Indian Wells: semifinale (4V-1S)
Miami: 3° turno (1V-1S)
Montecarlo: finale (4V-1S)
Barcellona: 2° turno (1V-0S)