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Wimbledon 2026, Mochizuki svela il piano partita con Sinner: “O gioco così o mi distruggerà”

Shintaro Mochizuki sarà l’avversario di Jannik Sinner agli ottavi del torneo di Wimbledon 2026
Shintaro Mochizuki (Getty Images)

Avversario a sorpresa per Jannik Sinner agli ottavi di Wimbledon 2026 dove se la vedrà con il qualificato giapponese Shintaro Mochizuki, n. 151 della classifica ATP.

Wimbledon 2026, ottavi: analisi e precedenti di Sinner-Mochizuki e Safiullin-Djokovic

Mochizuki analizza il match vinto con Jodar

In conferenza stampa, il 23enne giapponese spiega la chiave della vittoria con Rafael Jodar sull’erba londinese: “È stata una partita incredibile. Jodar ha iniziato davvero molto bene, soprattutto in risposta. Io non stavo servendo male, ma lui stava praticamente distruggendo tutti i miei turni di battuta. Per buona parte dell’incontro non riuscivo a trovare una soluzione. Solo a metà del secondo set ho deciso di rischiare un po’ di più con la seconda di servizio e credo che da lì sia cambiato tutto. Ho iniziato a tenere meglio i miei turni di battuta e questo mi ha dato tranquillità. In risposta stavo già giocando bene fin dall’inizio, quindi ho semplicemente continuato a lottare. L’ultimo punto del secondo set è stato pazzesco. Ancora non so come abbia fatto a vincere con quell’ultima volée. È stato anche un po’ fortuna. Alla fine del set ero completamente esausto. Ho cercato solo di dare il massimo e sono davvero felice di aver vinto“.

Mochizuki svela il piano partita con Sinner

Il nipponico confida, poi, l’approccio al duello con l’azzurro in programma domenica 5 luglio 2026: “È una sensazione davvero strana affrontare Jannik qui a Wimbledon, soprattutto quest’anno. Prima di arrivare qui praticamente non riuscivo a vincere partite e ancora oggi non so bene come sia riuscito ad arrivare fino agli ottavi. Sono molto emozionato, ma allo stesso tempo mi sembra strano vedermi a questo punto del torneo. Voglio semplicemente continuare a godermi questa esperienza. Non lo conosco molto. Per me è ancora quasi una celebrità. È per questo che dicevo che è strano affrontarlo. Sono convinto che giocherà a una velocità altissima e che cercherà di distruggermi fin dal primo punto. Sinceramente, limitandomi a colpire la palla non credo di poterlo battere. Dovrò fare qualcosa di diverso per metterlo in difficoltà, provare a spezzargli il ritmo dal punto di vista tattico. Voglio giocare molte palle basse, salire spesso a rete… Non credo che sia abituato ad affrontare giocatori con questo stile. Penso che sarà una partita interessante… oppure magari mi distruggerà. Colpisco molto più piatto, salgo molto più spesso a rete e non cerco di giocare come la maggior parte dei tennisti della mia generazione, che tirano fortissimo da fondo campo e servono con grande potenza. Anch’io ci ho provato per un periodo, ma non ha mai funzionato. Alla fine ho capito che dovevo trovare la mia strada. Ho sempre sentito di avere un buon rapporto con questa superficie. Forse finora i risultati non sono stati eccezionali, ma il mio tennis si adatta molto bene“.