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Wimbledon 2026, Cobolli: “Quando sono favorito combatto con i miei mostri”. Poi parla del battibecco con papà Stefano

Dopo tante vittorie tra Roland Garros e Wimbledon Flavio Cobolli incassa una cocente delusione opposto a Arthur Fery
Flavio Cobolli (Getty Images)

Secondo quarto di finale consecutivo a Wimbledon per Flavio Cobolli che, dopo aver perso con Novak Djokovic nell’edizione 2025, si arrende ad Arthur Fery, n. 114 della classifica ATP, con il punteggio di 6-4 7-6 (7-4) 6-0.

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Cobolli spiega la sconfitta con Fery

Il romano sottolinea come il ruolo di favorito in questo match gli sia pesato dal punto di vista mentale: “Non ho sottovalutato Fery, però è capitato varie volte quest’anno di perdere contro giocatori con una classifica nettamente più bassa della mia. È capitato di perdere anche contro giocatori fuori dalla top 100. Il mio inconscio a volte pensa che io sia un giocatore da battere e poi mi trovo a combattere i miei mostri in campo. Dobbiamo capire dove si può migliorare, perché non voglio che riaccada. Ho sentito di non aver espresso neanche il 50% del mio tennis. Però questo non è accaduto anche per merito suo: è stato più forte di me“.

Il battibecco tra Cobolli e il padre Stefano

Nel corso del match, il finalista del Roland Garros 2026 ha avuto una discussione con papà Stefano che Flavio ridimensiona in conferenza stampa: “Discussioni con papà? Non mi tolgono energia, ma caricano di più l’avversario e ammutoliscono il mio team. Mi sentivo in difficoltà e un po’ solo su un campo del genere. Sentivo di aver bisogno di un po’ di aiuto. Ero veramente perso. Non riuscivo a cambiare il risultato ed è difficile e frustrante. Un mio alibi è mio padre, che subisce fin troppo rispetto a quello che magari merita. Quando sono impotente in campo non sono in me e la mia frustrazione è ricaduta su di lui. Il trend rimane comunque positivo, sì. Nonostante la sconfitta sono convinto di quello che sto facendo e di come lo sto facendo. Parliamo del quarto di finale perso in uno Slam. Se fosse una conferenza stampa sulla stagione, sarei qui con il sorriso. Ma la partita è andata male e sono dispiaciuto. Non sarà comunque una battuta d’arresto a fermarmi”.