Wimbledon 2026, Fery non si fida di Cobolli: “Sarà al 100%”
La rivelazione di questa edizione del torneo di Wimbledon è, senza dubbio, Arthur Fery, capace di raggiungere i quarti di finale dopo essere entrato nel tabellone principale soltanto grazie alla wild card concessa dagli organizzatori.
Fery si attende un Cobolli diverso rispetto a Melbourne
Vittorioso nell’unico precedente disputato quest’anno all’Australian Open contro Flavio Cobolli, il nuovo beniamino di casa si attende un rendimento completamente diverso dall’azzurro nella sfida in programma mercoledì 8 luglio: “Le condizioni di gioco sono completamente diverse e sono sicuro che lui qui sarà al 100% delle sue potenzialità. A Melbourne avevo giocato molto bene. Sentivo di aver dominato il match. Faremo uso di quell’esperienza in vista di mercoledì“.
Wimbledon 2026, quarti: analisi e precedenti di Cobolli-Fery e Kostyuk-Paolini
L’emozione di giocare davanti a Federer
Fery racconta, poi, l’emozione provata nel match contro Grigor Dimitrov, giocato davanti a Roger Federer: “In questo momento, provo un incredibile mix di emozioni. È la mia seconda vittoria consecutiva in cinque set, ed entrambe si sono concluse al tie-break del quinto. Ancora faccio fatica a realizzare tutto ciò che è successo. Ero nervoso prima della partita. Giocare sul Centre Court contro Grigor, un giocatore eccezionale, era un’occasione molto speciale. Ma ho avuto la sensazione di prendere rapidamente le misure e di sentirmi a mio agio fin dai primi scambi. Ho sempre cercato di fare della mia forza mentale uno dei miei principali punti di forza. Quando perdi una partita senza aver mostrato il giusto atteggiamento, te ne vai con la sensazione di aver potuto fare molto di più. In queste ultime due settimane, penso di aver dimostrato più volte che questo aspetto del mio gioco ha fatto la differenza. Sono molto orgoglioso del mio comportamento in campo. Non mi sono mai lamentato, non ho mai ceduto alla frustrazione. Ho semplicemente lottato, cercando ogni volta un modo per rimanere in vita e trovare la strada per la vittoria. Quando ho acceso la televisione nello spogliatoio per guardare la partita femminile, ho visto che Roger Federer era nella Royal Box. Non sapevo che sarebbe venuto e ho subito scritto al mio team dicendo: “Roger è nella Royal Box e sono abbastanza nervoso”. È incredibile trovarsi in una situazione in cui uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi ti guarda giocare… e ancor di più farlo in una partita in cinque set contro Dimitrov sul campo centrale di Wimbledon”.