Wimbledon

Wimbledon 2026, Grant: “Ho il livello per giocare questi tornei”

Tyra Grant cede in due set alla ceca Bouzkova e saluta al secondo turno l’edizione di Wimbledon 2026
Tyra Grant
Tyra Grant (Getty Images)

Si chiude al secondo turno la prima avventura Slam della carriera di Tyra Grant, che viene sconfitta in due set dalla ceca Marie Bouzkova e saluta Wimbledon 2026. Tre vittorie nelle qualificazioni e il successo contro Katie Boulter al primo turno certificano però il livello della 18enne azzurra. Grant ha confermato queste sensazioni in conferenza stampa: “Salire su palcoscenici più grandi ed essere capace di giocare ad alto livello, facendo così bene per molte partite consecutive, non è facile. Arrivare sull’erba senza preparazione non è semplice, ma penso di essermi adattata molto bene. Direi sicuramente la consapevolezza di avere il livello per giocare questo tipo di tornei. Secondo me oggi non sono tanto abituata a giocare contro giocatrici del genere. Lei  è una giocatrice contro cui non è facile giocare perché ti fa colpire tante palle e ti porta a dover fare qualcosa in più per vincere. Nei punti decisivi mi ha fatto giocare qualche palla in più e io ho sbagliato”.

Wimbledon 2026, Grant: “Sto mettendo insieme un’ottima stagione. Disponibile per la nazionale”

Analizzando il suo percorso, Tyra Grant si è detta piuttosto soddisfatta della sua stagione e ha parlato anche del rapporto con gli altri tennisti italiani: “Sicuramente sono giocatrici che devi battere, però penso che, nonostante il risultato, avessi le capacità per portare a casa questa partita. Cerco di non darmi obiettivi di classifica, perché penso che sia una cosa che possa dipendere da tantissimi fattori e soprattutto non rifletta davvero il valore o il livello di una giocatrice. Adesso non sto guardando la classifica live, e secondo me è meglio così. Penso di aver messo insieme per ora un’ottima stagione, quindi io sono sempre disponibile per la nazionale. Con gli italiani ho un ottimo rapporto, io e Sonego giocavamo tutti e due oggi il primo match e ci siamo caricati un po’ prima di andare in campo. L’esperienza in Billie Jean King Cup mi ha aiutato tantissimo, ne sono convinta, proprio come crescita sia come atleta sia come persona”